contro- intestazione

Ti piace qualche foto di questo blog? Non rubarla, chiedimela! E se proprio non ce la fai ... vedi di non usarla per lucro! - contact email: vbpress68@gmail.com

Raccogliere le foto dall'archivio per una presentazione ..

... è un gran casino.

Ontani nella nebbia, nel giorno dell'elezione di D.Trump, Albairate (MI) - Dicembre.
Nikon D800 ob. Nikon AFs 50/1.4 G

Allora, avviene che gli amici di BW Novara (associazione di Birdwatcher che costituisce il Nodo EBN di Novara e provincia)  mi chiedono (prima Ivaldo e poi Ettore) di presentare le mie foto presso la loro sede, così da passare una serata in compagnia e raccontare qualche storia; ma sì che bello. C'è un però: faccio mente locale e mi accorgo che uno "slide show" con le mie foto non l'ho mai mostrato a nessuno al di fuori di una sfortunata cerchia di parenti e amici, e "quegli" slide show erano ancora dei VERI "slide show" cioè disavventure con centinaia di diapositive in telaietti 5x5, schermo, cavi, centraline e rumorosi proiettori per la dissolvenza incrociata. Una pratica che non esercito da quasi un decennio. Adesso con il digitale è tutto più facile, c'è un monitor di 24" true color piuttosto che il televisore HD da 42", c'è IPhoto che offre ampia qualità e quantità di dissolvenze. Ok c'è tutta 'sta roba, ma io sono arrugginito, in qualche modo farò, comunque è una cosa tra amici ...

Giornale La Stampa, pagina cronaca locale.
Alle 17.00 del giorno della presentazione, mio cugino mi manda un Watsapp con la pagina del giornale La Stampa. Un trafiletto di 7 righe (titolo compreso) che riportano il mio nome. Oh oh qui si va a profilare figura da cioccolataio, ma è troppo tardi per preoccuparsi, ho già raccolto un po' di immagini, il senso che voglio dare alla mia presentazione è :"grazie BW Novara, grazie alle segnalazioni dei birder della mailing list ho visto animali che non pensavo di poter incontrare... andando al lavoro la mattina". A seguire uno stralcio delle occasioni che ho potuto vivere solo attraverso i messaggi di BW Novara.

Nibbio Reale, Sobborghi di Novara. Novara - Aprile e Maggio.
Nikon D300 ob. Nikon AF-I 300/2.8 D e
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G. 
Ibis sacro verso la sua garzaia, Casalvolone (NO) - Gennaio e Aprile.
Nikon D3, ob Nikon AF-s 600/4 VR G, tripod Gitzo GT5541LS
testa PC-74BNS Sidekick Wimberley.
Airone Rosso, Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D300 ob. Nikon AF-s 600/4 VR G
Un gruccione di Pagliate, Pagliate (NO) - Luglio.
Nikon D700 ob. Nikon AF-s 600/4 VR G + TC17II tripod GT5541LS testa PC-74BNS.
Gufo comune cittadino. Novara - Novembre.
Nikon D300 ob. Nikon AF-s 600/4 VR g, tripod Gitzo GT5541LS testa PC-74BNS.
Combattenti in transito nel novarese. Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D300 ob. Nikon AF-s 600/4 VR G + TC17II.
Pullus di Ballerina bianca (credo), Abbiategrasso (MI) - Aprile
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 600/4 VR G.
Cigni e svassi presso la lanca del Ticino di Cameri. Cameri (NO) - Marzo.
Nikon D700 ob. Nikon AF-s 24-70 /2.8 G
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 600/4 VR G tripod Gitzo G5 testa Arca B1g. 
Un momento di altri tempi: lincontro con un gregge. Sozzago (NO) - Aprile
Nikon D300 ob. Nikon AF-I 300/2,8 ED e Nikon D700 ob. Nikon AF-D 24/2.8

La serata è andata in qualche modo; come prevedibile, non essendo io un vero e proprio fotonaturalista non posso mostrare materiale adatto a soddisfare la passionale curiosità di un birdwatcher. Me ne duole, ma va così e me ne son fatto una ragione perchè alla mia età le illusioni non hanno più spazio, mi accontento di quello che "posso vedere" nel poco tempo libero a disposizione e nel disgraziato territorio in cui vivo, anche se è più limitante il primo fattore rispetto al secondo. In effetti sapevo a cosa sarei andato incontro, ma ho accettato ugualmente perché nel mio piccolo volevo render noto agli amici birdwatcher quanto siano state importanti le loro segnalazioni, indicazioni utili non tanto per vedere specie esotiche o più o meno rare, ma per scoprire e riscoprire ancora e ancora il territorio in cui vivo son cresciuto. Così si spiegano le immagini del gregge di pecore, che nulla centrano con chi ha passione per l'identificazione ornitologica, ma una sera di fine aprile al rientro dal lavoro, proprio per cercare qualche airone rosso ancora presente nelle campagne a sud di Novara, su quel nastro d'asfalto stretto sono rimasto bloccato tra gli "armenti". Una scena di altri tempi, che non quaglia con i Gbyte, la banda larga e il javascript, ma esiste, l'ho vista e l'ho ri-scoperta, mai che ce ne fosse bisogno. Ed è pigiando forte l'acceleratore su questo concetto che ho intrattenuto, questa volta con maggior successo, gli iscritti al corso di fotografia di Paolo D'Onofrio a cui ho chiesto di fare due foto dell'evento tanto per testimoniare che esisto e non sono un "gatto" da tastiera e nulla più.


Valerio è un buon intrattenitore (ridono = si divertono). Pernate (NO) - Febbraio.
Photo By Paolo D'Onofrio Nikon D800e, ob Sigma 24/1.4 ART.

In questa italia piena di problemi, con prospettive ridotte al lumicino, con valori assoluti affogati in melasse telematiche ed appiattiti infinite bagarre televisive, la gente ha ancora voglia di sognare, di conoscere e di creare. La gente si affascina perchè è curiosa e a parlar di questo, dei vantaggi che la fotografia offre per dare sfogo alla propria voglia di conoscenza del mondo reale, si è ascoltati e si inducono ragionamenti; sì perché è inutile girarci in giro, fotografare è ben di più che saper usare fotocamera e obiettivi o capire quale coppia tempo diaframma vada bene e quale no (?); fotografare è esplorare, testimoniare e quindi comunicare. Il buon Paolo alla fine mi ha fatto notare che su 5 volte che mi ha chiamato a tenere una serata nei suoi corsi, mai una volta che abbia detto le stesse cose o fatto vedere la stessa roba, il fatto è che ci sarebbe così tanto su cui riflettere e da mostrare. La fotografia a me serve a questo: ad esplorare, a raccontare ed a raccontarmi nel senso di raccontare a me quello che faccio, così da ricordarmelo.

Comunque si son divertiti (ed un paio di sorrisi li ho strappati anche ai Birder).

5 commenti:

  1. Ho dato un'occhio al lavoro di Valerio, su segnalazione sua lo ammetto.. gran bel lavoro, e soprattutto grandi belle parole, ma gran lavoraccio il tirar fuori dal cilindro foto vecchie anche se pur validissime, ne servirebbero di più di personaggi simili.. di più a tutti i livelli specie ai piani alti del nostro paese, ma forse questa è una chimera.
    ciò non toglie che passare alcuni momenti a vedere le sue immagini fa ancora sperare..

    bravo Vale.. anche se con una certa frequenza ti rompo le scatole..

    Roby c4

    RispondiElimina
  2. Ciao Valerio, complimenti per l'iniziativa, più nessuno ormai si preoccupa di guardarsi intorno e capire anche da "dove viene", solo i c.commerciali sono pieni di genere umano che si fa "piste" andarre e venire.. Leggo solo ora che sei stato all'oasi da Casalbeltrama. Ultimamente ho fatto anche io un sopralluogo. E mi sono alquanto spavenmtato. Spavemtato per lo stato in cui grava la stessa.
    Non la ho mai frequenatata nei precedentia anni, ma quello che ho visto ha dello scandaloso. Maltenuta (lasciata allo sbando), gli orari apposti fuori sono in funzione o no? Si riesce a entrare lo stesso anche nei giorni settimanali e non vi è guardia che verfichi.Inoltre la parte lato sx rispeto all'ingresso ha la recinzione abbattuta.

    Un vero peccato perchè per come è studiata l'oasi è un vero gioiellino. Sai se è in gestione a qualche Ente? mi pare laasciata al caso e senza voglia di essere recuperata,sono già 3 anni penso che sia messa così. Un peccato. Marco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono solo guai Marco,
      l'oasi è in gestione diretta del nuovo ente parchi che raccoglie Parco Lame Sesia, Parco del Ticino (lato piemontese) parco delle Baragge, riserva di Fondotoce, Lagoni di Mercurago, Casalbeltrame e altro che mi scappa. Hanno raggruppato sotto il controllo di un unico ente le aree protette di 4 (EX?) province Novara Vercelli Biella e VCO escludendo i parchi montani che hanno vita propria.
      Lo scopo è ridurre gli sprechi e spendere in modo più mirato i pochi fondi dedicati alla salvaguardia ambientale. Poco da fare Marco, soldi non ce ne sono. L'unica soluzione è quella di coordinare l'intervento di puro volontariato, solo così potremo rimettere in salute Casalbeltrame che, detta tutta, è suo malgrado un punto di estremo interesse per tutti i volatili e solo loro perché l'oasi è proprio tale cioè un isola nel deserto di monocoltura risicola (leggi il prossimo post che pubblicherò in settimana, riguarderà proprio le connessioni verdi).
      Siamo messi male Marco, occorre rimboccarsi le maniche. Spero che ci siano sviluppi in questa direzione che il lamento (come il tuo) è decisamente diffuso tra tutti quelli che si interessano di cose di natura nel nostro territorio.

      Elimina
  3. Certo. Per il volontariato io ci starei, ma, servono mezzi, trattori, erpici e quant'altro serva a presentarla in modo decente. L'unica attività' tenuta in piedi in oasi è' l'inanellamento, peraltro poco sponsorizzato anche quello e se non si leggono i trafiletti della "Stampa" ci si perde, soprattutto per persone come me che non hanno tempo neanche per respirare (maledetto lavoro). Frequento da un po' le Oasi di Racconigi, La Madonnina, ed è' un piacere notare lo stato in cui vengono mantenute e manutenute.Quella di Casalbeltrame non è' da meno, almeno per noi che nel novarese abbiamo davvero poco da fotografare, non ci resta che andare per campi alla spera in Dio. Fa davvero male vedere tutto questo, lasciare un paradiso come quello allo stato selvaggio, non lo merita di certo.
    Solo quattro righe di sfogo per sottolineare lo sconforto. Marco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vediamo se riusciamo a coagulare qualcosa. Sì è tutto vero quello che dici però puntualizziamo: Racconigi è nata oltre trenta anni fa come centro specializzato per il progetto di reintroduzione della Cicogna che, ti rammento, negli anni '70 se ne concretizzava la pressoché totale estinzione da tutte le regioni d'Italia. Capisci che partiamo da un presupposto differente. Gestire e mantenere un'oasi al modo di Racconigi costa caro, scordiamocelo proprio. Costa pochissimo invece valutare una sorta di auto sostentamento dell'area, mi spiego: basterebbe piantumare fitto a pioppi tutto il perimetro, specialmente sui lati sud ed ovest, lasciare crescere i rovi e mantenere libero l'accesso solo 3-4 punti di osservazione (bassi per carità). Non costa molto, ci vuole solo il tempo e la natura farà da sé, serve solo un po' di spazio (i perimetri vanno allargati) e qualche anno per la crescita della vegetazione.
      Prima cominciamo meglio è, quindi è bene parlarne in ogni occasione, questa ad esempio!

      Iscriviti alla mailing list di BW Novara! Le news sugli inanellamenti, i report di ogni genere e sorta sono condivisi e si sta creando una mole di informazioni storiche non indifferente. C'è il link qui in alto a destra, vai a vedere il sito di BW Novara (compaio anche io mentre mi appropinquo ad abbuffarmi di Paniscia il 25 Febbraio scorso). L'unica leva di cui disponiamo è la comunicazione, parliamone, interroghiamoci, se non diciamo nulla, se noi che spiamo "le bestie" stiamo zitti zitti, allora gli aironi torneranno ad essere "quegli strani uccelli con collo e zampe lunghe".
      No sconfort, sculta al stupidd.
      ciao

      Elimina