contro- intestazione

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Il fiume deserto

Non immaginavo che in pieno inverno il letto del Sesia potesse essere così povero di vita. Nemmeno un pesce, un vairone o una sanguinerola: NIENTE. Ma andiamo con ordine. 

Corso del Sesia. Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Gennaio.
Nikon D500, ob. Nikon AF-s 600/4 VR, Gitzo GT5541LS testa PC74-BNS.
Ultima luce del pomeriggio ad osservare la riva Occidentale del Sesia.
Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Gennaio.
Nikon D500, ob. Nikon AF-s 600/4 VR, Gitzo GT5541LS testa PC74-BNS.
Tuffetti nottambuli. Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Gennaio.
Nikon D500, ob. Nikon AF-s 600/4 VR, Gitzo GT5541LS testa PC74-BNS.
Il placido fiume Sesia subito dopo il tramonto. Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Gennaio.
Nikon D800E, ob. Nikon AF-s 50/1.4 G, Gitzo GT5541LS testa PC74-BNS.

Intorno alla metà di Gennaio, una domenica sera, complice una giornata quasi serena (comunque senza nebbia), mi son preso due ore per curiosare sulla solita riva del Sesia. Era pomeriggio inoltrato e sapevo che avrei potuto sfruttare solo l'ultima luce del giorno, fatto sta che mi son trovato davanti ad un fiume calmo e limpido come il cristallo. Il cielo blu del crepuscolo era sufficiente ad illuminare il letto del fiume ed i sassi del fondo si potevano distinguere nitidamente anche in quella luce fioca. Non è raro che in pieno inverno il fiume si presenti limpido e chiaro ed il suo letto sia lindo cioè  senza la patina giallo bruna algale. Purtroppo l'acqua è fredda e, pure peggio, l'aria fuori non lo è da meno. Con questi pensierucci in testa ho ripreso il sentiero del ritorno, rimuginando un modo, una soluzione, perchè il fiume così limpido è un'occasione ghiotta.

L'acqua limpida del fiume Sesia in inverno. Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Gennaio.
Nikon D800, ob. Sigma 24/1.4 Art, Gitzo GT5541LS testa PC74-BNS.
Camminando sotto un bel cielo stellato. Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Gennaio.
Nikon D800, ob. Sigma 24/1.4 Art, Gitzo GT5541LS testa PC74-BNS.

Camminando sotto le stelle, nel buio pesto del bosco, il mio pensiero era fisso su quell'acqua trasparente. Pochi giorni appresso avevo avuto una dritta da Adam Hanlon di WetPixel (forum di fotosub come non ce ne sono altri al mondo) relativamente ad un vecchio grandangolo lineare capace di riservare ottime sorprese sott'acqua. L'obiettivo in questione è il Tokina ATX-Pro Aspherical 17/3.5 e su E-Bay ho trovato un'offerta dal Giappone a cui non potuto resistere.

Eccolo già montato sulla D800.

Intanto sulla piattaforma Nikonland si apre una nuova sezione dedicata alla fotosub, arrivano contributi belli ed interessanti da chi vive il mare quotidianamente e la mia voglia di fare due scatti acquatici cresce oltre misura, fino a sabato 3 febbraio, previsioni per domenica 4 febbraio: SOLEGGIATO UN PO' VENTOSO. Si va, ci provo.

Ecco l'invitante punto di immersione. Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Febbraio.
Nikon D800 ob. Sigma 24/1.4 ART.
Uno zaino, una borsa, le pinne e uno scafandro da passeggio. Non inquadrati : 5kg di zavorra.
Greto del fiume Sesia San Nazzaro, domenica 4 Febbraio.
L'acqua è bella chiara ma metà dell'equipaggiamento è rimasto sull'altra sponda: tocca recuperarlo.
Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Febbraio. Nikon D800 ob. Sigma 24/1.4 ART.
READY TO GO!!!
Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Febbraio. Nikon D800 ob. Sigma 24/1.4 ART.
GO!! Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Domenica 4 Febbraio 2018.
Nikon D800E, ob Tokina ATX-PRO 17/3.5 Aspherical + Correction lens Sea&Sea M77,
Scafandro Sea&Sea MDX-D800, Dome Port 240 + ER20, doppio flash Sea&Sea YS-D1

La facevo più fredda invece tutto bardato sto decisamente bene a mollo nella corrente del fiume. Non mi capacito di questo "finto" inverno, sul greto il sole non è quello delle 14.00 di un giorno d'inizio febbraio, assomiglia di più ad un sole di primavera; un precoce inizio di primavera? Le cose riassumono una dimensione più congrua al calendario quando mi sfilo un guanto per sistemare il bordo del cappuccio: l'acqua è gelida come in un torrente di montagna e la mano si intirizzisce immediatamente. Il guscio della muta stagna funziona decisamente bene consentendomi il tempo per perlustrare, avanti ed indietro, il tratto di fiume dall'acqua limpida che mi chiamava da 2 settimane. Cerco ovunque, tra i sassi, sotto i sassi, vicino, lontano, in corrente, nelle morte: nulla, niente. Nemmeno un barbo, nemmeno un vairone od un cobite. Per un istante intravedo un piccolissimo scazzone, pesce di fondo simile al ghiozzo d'acqua salata. E' l'unica forma di vita vertebrata che incrocerò in un'ora e mezza di snorkeling invernale, un po' poco per un fiume come il Sesia.

Fiume Sesia, Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Febbraio.
Nikon D800E, ob Tokina ATX-PRO 17/3.5 Aspherical + Correction lens Sea&Sea M77,
Scafandro Sea&Sea MDX-D800, Dome Port 240 + ER20, doppio flash Sea&Sea YS-D1.
Questo mattone pieno chissà da dove arriva, Parco Lame Sesia S.Nazzaro (NO) - Febbraio.
Nikon D800E, ob Tokina ATX-PRO 17/3.5 Aspherical + Correction lens Sea&Sea M77,
Scafandro Sea&Sea MDX-D800, Dome Port 240 + ER20, doppio flash Sea&Sea YS-D1

E' demoralizzante e non credo che sia normale che un corso d'acqua perenne come il Sesia non si intraveda l'ombra di un pesce, per giunta in un'area protetta dove la pesca non è consentita. C'è qualcosa di storto, qualcosa che non quadra. Nelle Lame, dove l'acqua difficilmente riesce ad essere limpida come questa in cui sono immerso (6 metri abbondanti di visibilità) di pesci ce ne sono eccome anche in inverno. Ed allora la causa deve trovarsi altrove perchè, a meno di clamorose cantonate, non riesco ad imputare questo deserto alla stagione invernale, non può essere. Osservando con attenzione in mezzo ai sassi ho visto tantissimi minuti gamberetti aggrappati alle sporgenze rugose, ergo la catena alimentare dal basso è garantita. Mi viene in mente la mia vecchia ipotesi secondo la quale i fiumi senza rive boscate, senza detriti vegetali immersi, sono delle pietraie senza vita. Mi sbaglierò, può essere, ma una pena come quella di questo strambo pomeriggio di inizio febbraio vorrei non vederla più.

Tutta sta fatica per tre foto? A parte che conosco gente che si spara 25 km di corsa al giorno perchè, dicono, è "salutare" (ciao). Io ho fatto una cosa che credevo fosse, se non impossibile, molto improbabile o comunque di difficile realizzazione: snorkeling invernale in un fiume sub alpino. Invece è stato quasi banale. Aggiungo che quelle tre foto raccontano, a chi passa di qui, cosa c'è nei fiumi di casa in febbraio: un cacchio! Val la pena rifletterci su perchè quello che si dovrebbe vedere sarebbe questo:

Fiume Sesia, Parco delle Lame del Sesia S.Nazzaro - Luglio.
Nikon F801, ob. Nikon Ais 16/2.8 Fisheye in Aquatica 80n dome port 8". Film Sensia 100.

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E l'obiettivo nuovo? Beh questo 17/3.5 Tokina "nuovo" non lo è più da un pezzo, comunque se la cava, non fa gridare al miracolo, ma se la cava. Al centro è molto nitido cala ahimè ai bordi ficcando un bel po' di Aberrazione Cromatica. Mettiamola così: non è migliore dei miei vecchi cavalli da battaglia (i Nikon 18-35 AFs e 17-35 AFs), ma in acqua devo ammettere che non va peggio, anzi. Poi è piccolino e richiede un distanziatore più corto (20mm contro i 60mm degli zoom) a tutto vantaggio della trasportabilità. C'è da dire che mette a fuoco a 25 cm mentre gli zoom si fermano a 28-27cm ed in acqua è una manna. Dovrò fare delle prove comparative e decidere cosa sia ottimale per me. Magari queste prove le sposto un po' più in là nella stagione, quando l'aria si scalderà un pochettino e magari cercherò un luogo di immersione che offra qualcosa da fotografare, altrimenti se vado avanti così il prossimo orizzonte potrà solo essere il seguente:

IL TOMBINO

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