contro- intestazione

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Un anno di Parco Lame, interrotto.

Il mio proposito per il 2017 non era particolarmente ambizioso, avrei infatti voluto dedicare qualche fine settimana al racconto delle stagioni nel Parco delle Lame del Sesia e poi, perché no, saltare in acqua con il macro per catturare il microcosmo degli insetti e dei piccoli pesci di questi stagni fluenti. Invece niente di tutto questo,, cause di forza maggiore mi hanno tolto tempo e forza per fotografare. Peccato stavo partendo bene.

Bosco di Acacie, Peppo Magnano San Nazzaro (NO) - inizio Marzo.
Nikon D800 ob. Nikon AFs 18-35/3.5-4.5 G.
Dall'alto: Marzo - inizio e fine Aprile, Peppo Magnano, San Nazzaro (NO).
Nikon D800 e D800E, ob. Nikon AFs 60/2.8 G micro e Nikon AFs 18-35/3.5-4.5 G
Ontani e Acacie, Peppo Magnano, San Nazzaro (NO) - fine Marzo
Nikon D800E Nikon AFs 18-35/3.5-4.5 G
La Cornacchia scaccia la Poiana, Peppo Magnano, San Nazzaro (NO) - Aprile.
Nikon D3, ob. Nikon AF-I 300/2.8 ED, mano libera.
Scoiattolo rosso, Peppo Magnano, San Nazzaro (NO) - Aprile.
Nikon D700, ob. Nikon AFs 600/4 VR G tripod GT5541LS head Photo Clam PC74BNS.
La lama Grande entra nel bosco. Peppo Magnano, San Nazzaro (NO) - Aprile.
Nikon D800, ob. Nikon AFs 50/1.4 G tripod Gitzo GT5541LS head PC74BNS.

Ad aprile ho sospeso ogni attività fotografica, lo vedo dal mio archivio: vuoto. Ho dovuto star dietro al Lavoro, alla realizzazione della mostra (che onestamente mi ha aiutato a tener la testa occupata tra agosto e settembre) e soprattutto a malaugurati guai famigliari. Le mazzate son dietro l'angolo e non c'è modo di trovarsi preparati. Il Parco quest'anno non mi ha visto, fino al 22 di Dicembre. Finalmente due giorni fa ho potuto spendere 5 meravigliose ore a prender freddo sulle orme dei cinghiali e a sbirciare oltre gli arbusti nella speranza di vedere le Gru. Trovati i sentieri dei primi ed incrociate le seconde. Il parco mi ha regalato un momento di luce incredibile poi, nel grigiore di un cielo coperto, la sorpresa dei resti di un airone Guardabuoi, vittima, con ogni probabilità, di un poderoso falco Pellegrino. Non si smette mai di imparare. 

Il fiume Sesia poco prima dell'alba. San Nazzaro (NO) - Dicembre.
Nikon D800E, ob. Nikon AFs 24-70/2.4 G tripod Gitzo GT5541LS head PC74BNS.
Albeggia sui gerbidi brinati. San Nazzaro (NO) - Dicembre.
Nikon D800E, ob. Nikon AFs 24-70/2.4 G tripod Gitzo GT5541LS head PC74BNS.
La luce pazzesca dell'alba. San Nazzaro (NO) - Dicembre.
Nikon D800E, ob. Nikon AFs 24-70/2.4 G tripod Gitzo GT5541LS head PC74BNS.
Nemmeno il tempo di piazzare il tele e le Gru si alzano.
 Peppo Magnano, San Nazzaro (NO) - Dicembre.
Nikon D500, ob. Nikon AFs 600/4 VR G tripod GT5541LS head Photo Clam PC74BNS.
Le Gru in volo verso nord, Peppo Magnano, San Nazzaro (NO) - Dicembre.
Nikon D500, ob. Nikon AFs 600/4 VR G tripod GT5541LS head Photo Clam PC74BNS.
I resti di un Airone guardabuoi. Peppo Magnano, San Nazzaro (NO) - Dicembre.
Nikon D800E, ob. Nikon AFs 24-70/2.8 G.
Brina sottile. Peppo Magnano, San Nazzaro (NO) - Dicembre.
Nikon D500, ob. Nikon AFs 600/4 VR G tripod Gitzo GT5541LS head PC74BNS.
Raccogliere legna per il camino, perchè questa attività non ha altro scopo e non provate
nemmeno per scherzo a tirar fuori la faccenda della pulizia dell'alveo fluviale, che le luci
dei ponti del Sesia sono ampie quanto tutto il Sesia.
Peppo Magnano, San Nazzaro (NO) - Dicembre.
Nikon D500, ob. Nikon AFs 50/1.4 G tripod Gitzo GT5541LS head PC74BNS.

Con questo post "a singhiozzo" chiudo la scarsa attività del 2017 di Fotobestiali. Il direttore, tutto lo staff, gli aiutanti gli stagisti e tutte le manovalanze ringraziano dell'attenzione, il cortese e molto silente (oltreché scarsissimo ormai) pubblico del WEB ed augurano Felice Natale e un buon 2018 ormai imminente.

Auguri a tutti!
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Valerio Brustia,
direttore - staff - aiutante - stagista - manovalanza di Fotobestiali.

Mi hanno chiesto ...

Mi hanno chiesto, in relazione allo sforzo profuso per mettere in esposizione le mie foto del Parco Lame Sesia, cosa diamine mi spinge, dato lo scarso interesse registrato e l'assoluta assenza di alcun tipo di ritorno, a filare tanti soldi giù nel gabinetto. 

Ed allora proviamo a spiegarci.

La sala presso il Museo Faraggiana che ospita la mostra

Per cominciare vorrei che vi dimenticaste della fotografia, delle fotocamere, degli obiettivi, di me e di quelli come me. Vorrei che pensaste solo alle persone con cui state bene, ai luoghi in cui siete stati bene, ai momenti emozionanti ma sereni, se non piacevoli, che nella vita avete vissuto. Ecco, ora parliamo del Parco delle Lame del Sesia e del perché da tre anni mi sbatto in modo estenuante per fare vedere, far circolare, le foto che ho raccolto all'interno di questo pezzo di natura selvaggia, dimenticato da tutto e tutti.

Il bosco di San Nazzaro - Maggio.

Ho già avuto modo di raccontare come tanti anni fa ho scoperto, a pochi chilometri da casa, una piccolissima, ma verace, wilderness di pianura, un bosco impenetrabile su una terra paludosa, senza sentieri o strade che lo attraversano, con pochi punti di accesso e, lungo i fianchi del fiume, sterminati greti spacca-gambe. Una volta dentro, nell'ombra degli ontani, ho visto le “Lame”, ampi specchi d'acqua ricchi di vita sopra e sotto la superficie, riflettere le nuvole del cielo. Poi ho incontrato gli animali grossi e piccoli che sorprendentemente riescono a sopravvivere in così poco spazio. Infine ho tratto l’amara constatazione che se tutto questo vive e prospera è perché gli appetiti dell’uomo moderno sono rivolti altrove, riguardano esigenze e valori in cui il tronco di un pioppo secolare vale solo il peso della legna per il camino. Ho capito allora come l'esistenza di questo luogo sia intrinsecamente fragile, appesa ad una legge regionale di 40 anni fa e basterebbe una piccola variante di piano regolatore, per superiori ragioni di “interesse comune”, a stravolgere irrimediabilmente un ecosistema già troppo piccolo. E nel silenzio, nel disinteresse generale, in brevissimo tempo andrebbe distrutto ciò che la natura ha ricostruito in circa mezzo secolo di azione indisturbata.
Bosco di San Nazzaro - Luglio.
Bosco di San Nazzaro - Giugno. 
Bosco di San Nazzaro - Febbraio.
Tenuta Devesio - Dicembre.
Bosco di San Nazzaro - Novembre.
Greto del Sesia - Luglio.
Fiume Sesia - Giugno.
Bosco di San Nazzaro - Maggio.
Tenuta Devesio - Giugno.
Bosco di San Nazzaro - Maggio.
Canneto della Lama Grande - Maggio.
Bosco di San Nazzaro - Ottobre.
Bosco di San Nazzaro - Aprile.

Io non voglio perdere questo capolavoro di alberi scomposti, rami caduti, siepi di more, cascate di fiori di acacia, letti di funghi “chiodini”, di incontri fortuiti con volpi e lepri, e faccia a faccia con lucci e tinche, no, non ci sto proprio e finché posso farò quanto mi è possibile affinché questo non accada. Ed allora parlo, scrivo, fotografo, mi sbatto per far conoscere, per spiegare cosa c’è di meraviglioso in un territorio che fa a meno dell’uomo, lo accetta come pari, lo accoglie secondo le regole della foresta, un luogo che già solo nell'azione molesta delle zanzare ci restituisce alla dimensione atavica di anello della catena alimentare. Di posti come questo in Italia ne son rimasti ben pochi ed in pianura padana ancor meno, perciò quei soldi, quei quattrini che sperpero in stampe che in pochi vengono a vedere, il tempo che trascorro a montare e smontare quadri, i giorni di ferie impalati a cercare le cornici giuste, a ben guardare sono una scommessa e un investimento sul mio prossimo, sono un atto di fiducia di un inguaribile ottimista che spera ci sia in giro ancora qualcuno che sa ascoltare.

Fiume Sesia - Agosto.
Lama Grande - Marzo.
Lama Grande - Maggio.
Lama Grande - Giugno.
Lama Grande - Luglio.
Lama Grande - Aprile.
Lama Grande - Luglio
Barena del Sesia - Aprile.
Gerbido della Tenuta Devesio - Dicembre.

Per la cronaca, le mie foto del Parco delle Lame del Sesia resteranno in esposizione dal 9 settembre al 5 Novembre presso il Museo Civico di Storia Naturale Faraggiana di Novara (vedi collegamento in barra laterale). Ringrazio, per l'opportunità offertami, l'agguerrita Società Fotografica Novarese e le istituzioni che hanno messo a disposizione gli spazi.

Se qualcuno è interessato ad una copia del volumetto "Eden Minor" non esiti a contattarmi direttamente.


Fiorenzuola country

Un blog è una specie di "tamagocthi", tocca dargli qualcosa in pasto se no schiatta. Non è una cosa sana, lo ammetto, razionalmente so di non avere alcun obbligo, ma nonostante ciò eccomi qui a far batter colpo a Fotobestiali.

A metà giugno il sole tramonta alle 21.00! Fiorenzuola (PC) - Giugno.
Nikon D500 ob. Nikon AF-s 600/4 VR II Gitzo GT5541LS head Photo Clam PC-74BNS.

Non ho costruito questo blog per celebrarmi o chissà cosa, ma per il semplice piacere di condividere cose e faccende ed avere un taccuino consultabile in ogni dove. In questi ultimi due mesi (ma in realtà è dall'inizio dell'anno) non sono riuscito a dedicare il tempo minimo necessario al blog (giustificazioni), un segnale di "keep alive" dopo tutto questo tempo silente devo darlo. 

Strada di campagna tra le province di Piacenza e Parma. Piacenza - Giugno.
Nikon D500, ob. Nikon AF-s 105/2.8 micro VR

Sia chiaro, ho ben poco, molto poco, da dire se non che, nelle pieghe stropicciate di un tessuto temporale ingolfato di urgenze (e di tristezze), qualche foto l'ho tirata, qualche cosa bizzarra l'ho vista. Poca cosa, appunto, ma voglio ricordarmela per gli anni a venire. Per lavoro ho soggiornato a lungo in quel di Fiorenzuola d'Arda; per chi ha consuetudine con lavori tecnici non serve ricordarlo, ma per gli altri è bene dica che per noi la giornata di trasferta comincia all'alba e finisce al tramonto. Fortunatamente in giugno il sole cala molto tardi perciò la sera un paio d'ore, saltando la cena, qualche volta le ho recuperate, dalle 20.00 alle 22.00, finché l'ultima luce consente di mettere a fuoco qualcosa. Ho scoperto che le campagne intorno all'agriturismo Mascudiera sono frequentate dai caprioli, animali timidi ma non troppo, così ho portato il tele in viaggio di lavoro e ho provato ad inquadrare gli ungulati dispettosi. Sono stato anche testimone di una violenta tempesta che ha investito in pieno le campagne del basso piacentino riducendo i meravigliosi campi di grano in spianate disordinate ed infine ho provato l'ebbrezza di rimanere per sei ore fermo in autostrada bloccato al termine di una coda di 15 km, un'esperienza nota a molti italiani che a me mancava (anche se nella vita non è che si debba provare proprio tutto tutto). 

Il grano all'inizio di giugno, Fiorenzuola (PC) - Giugno.
Nikon D800E, ob. Sigma 24/1.4 Art, Gitzo GT3541LS head Arca B1.
Nikon D3 ob. Nikon AF-I 300/2.8 IF-ED, Gitzo GT3541LS head Arca B1.
Il grano all'inizio di giugno, Fiorenzuola (PC) - Giugno.
Nikon D3 ob. Nikon AF-I 300/2.8 IF-ED, Gitzo GT3541LS head Arca B1
Grano ormai maturo tra Piacenza e Parma. Fiorenzuola - Giugno.
Nikon D500, ob. Nikon AF-s 105/2.8 micro VR
Tempesta! Fiorenzuola (PC) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 24-70/2.8G Gitzo GT5541LS head PC-74BNS.
Impronta di giovane capriolo. Mascudiera, Fiorenzuola (PC) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 24-70/2.8G.
Cucciolo di capriolo in fuga nel grano schiacciato. Fiorenzuola (PC) - Giugno.
Nikon D500 ob. Nikon AF-s 600/4 VR II Gitzo GT5541LS head Photo Clam PC-74BNS.
Un capriolo adulto esce a pascolare nei campi. Fiorenzuola (PC) - Giugno.
Nikon D500 ob. Nikon AF-s 600/4 VR II Gitzo GT5541LS head Photo Clam PC-74BNS.
Le luci del paese si accendono, è tempo di smontare tutto e di andare a dormire. Fiorenzuola (PC) - Giugno.
Nikon D500 ob. Nikon AF-s 600/4 VR II Gitzo GT5541LS head Photo Clam PC-74BNS.
Il grano è ormai un ricordo. Fiorenzuola (PC) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED Gitzo GT5541LS head PC-74BNS.
Sotto una linea 380kV il treppiede in carbonio diventa elettrizzante. Fiorenzuola (PC) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED Gitzo GT5541LS head PC-74BNS.

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In coda sulla A1, dopo qualche ora si fanno conoscenze. Fiorenzuola (PC) - Maggio.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 105/2.8 micro VR e Sigma 24/1.4 ART.
Dalle 18.00 alle 23.30 ... fermi. Devi andare in bagno? E' un problema. Fiorenzuola (PC) - Maggio.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 105/2.8 micro VR e Sigma 24/1.4 ART.




- Note fotografiche -
Dalla fine di maggio uso una fantastica Nikon D500; come avevo avuto modo di sperimentare già lo scorso anno, confermo le qualità micidiali di questa piccola reflex dal cuore grande grande. Montata sui miei teleobiettivi è in grado di spremerne ogni stilla e di farmi dimenticare i problemi di back/front focus. La matrice AF copre per intero il fotogramma e mette a fuoco con estrema precisione anche in condizione di luce fioca; per me che son mezzo "ciecato" è un importante passo avanti. Brava Nikon!

Nikon D500