contro- intestazione

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Nikon ED AF-S 17-35/2.8 D

ATTENZIONE questo articolo contiene immagini (parecchio datate) di persone che non conosco. Se qualcuno si ritenesse offeso o riconoscendosi non gradisse questa pubblicazione, me lo segnali ed immediatamente eliminerò l'immagine incriminata.

Nikon AF-s 17-35/2.8 ED

Con il Grandangolo sempre in borsa.
Quando torno da un viaggio o anche solo da un'escursione in montagna, so che nel totale delle foto che ho raccolto ci sarà qualche buon scatto grandangolare. Credo che il grandangolo sia l'impostazione fotografica a me più confacente. Quando iniziai a fare foto, sul finire degli anni '80, mi resi conto subito che il cavallo di battaglia delle mie riprese fotografiche doveva essere un vero grandangolo. Un amico mi aveva indicato le potenzialità delle focali corte intorno ai 20mm e ne rimasi subito affascinato. Moreno mi mostrò cosa si poteva ottenere con il SUO meraviglioso Leica R 21/4:Altro che 28 o 24! Scendere, scendere! Supera i 90° sulla diagonale e vedrai!-. Allora usavo Minolta MD (sigh!). Ed esisteva un Minolta 20/2.8 MD. La faccio breve, riuscii a procurarmelo.

Cielo di Novembre. Casalberltrame (NO) - Novembre.
Minolta X700, ob. Minolta MD 20/2.8; ILFOCHROME 100 (quattromila e lire al rullo

Nota autobiografica.
A differenza di molti che si svenavano per il medio tele macro, per l'85/1.4, per l'80-200/2.8, per il 300/4 (allora i supertele erano inarrivabili per la maggioranza dei comuni mortali. Le cose oggi sono cambiate!), io feci carte false per un grandangolo VERO. E feci bene. Quando approdai al sistema Nikon il primo obiettivo che imposi al mio set fu il Nikon AF 20/2.8. Credo di non essere mai uscito di casa senza una focale Wide nella borsa. Solo recentemente, con l'arrivo del Nikon ED AF-S 24-70/2.8 G, mi capita di portarmi appresso unicamente quest'ultimo. Ma quando le cose sono "serie" il Nikon ED AF-S 17-35/2.8 D è con me. E dirò di più: il mio passaggio al digitale è avvenuto solo grazie all'introduzione della Nikon D3, la prima Full Frame in grado di utilizzare il Nikon AF-S 17-35/2.8 ED per gli scopi per i quali è stato progettato.
Il primo zoom grandangolare che Nikon produsse fu il desideratissimo Nikon AF 20-35/2.8 D. Costosissimo per le mie tasche di allora e, a guardarlo bene, con un grave difetto: la minima distanza di messa a fuoco era di 0.5m, enorme per un 20mm. In quegli anni il mio 20-35 era quello dell'immagine seguente.

Nikon FM2n con Nikon AF 35/2 e Nikon AF 20/2.8 (la D ancora doveva arrivare)

Di questa accoppiata ne ho usato e abusato, divertendomi un sacco. In ogni situazione il Nikon AF 20/2.8 è comodo per portare a casa qualche taglio affascinante o almeno per descrivere in modo assolutamente intrigante scene magari povere di elementi. Per non abusare, come fanno invece in tanti, alternavo le riprese con un più tranquillo Nikon AF 35/2.

Muretto a secco. Isola Krk (Croazia) - Agosto.
Nikon FM2n, ob. Nikon AF 35/2, Fuji Sensia 100.

Ovviamente i grandangoli non li ho puntati solo su rami secchi e montagne. Ho scoperto quindi la grande meraviglia del "coinvolgimento" che un'immagine può trasmettere. E che i grandangoli sono in grado di catturare con notevole efficacia.
Sul finire degli anni '90 ebbi modo di provare sul campo il riuscitissimo Sigma AF 21-35/3.3-4.5. Aldilà dei limiti dell'obiettivo (non particolarmente luminoso) ne rimasi colpito. Purtroppo, come il più blasonato Nikon AF 20-35/2.8 D, il Sigma aveva una minima distanza di messa a fuoco eccessivamente lunga. Però che versatilità !!! Poter modulare la focale stando "dentro" alla scena si rivela, al lato pratico, estremamente potente. Non si perde tempo a riporre un corpo per prenderne un'altro o, peggio, a cambiare obiettivo. Lo zoom è molto utile quando si sta in mezzo alla gente, in spazi ristretti. Ma al tempo, ero troppo ancorato al mio modo di fotografare, e non ne volevo sapere di passare alle focali zoom. 

Ricostruzione di battaglia risorgimentale. Olengo (NO) - Marzo.
Nikon F801, ob. Sigma AF 21-35/3.3-4.5, Fuji Sensia 100.

E venne il giorno.
Fu un'occasione nell'usato di NewOldCamera di Milano che mi fece cedere alla lusinga. Entravo anch'io nel mondo degli zoom grandangolari. Beh, per essere usato era proprio usato il mio Nikon AF-s 17-35/2.8 ED, non frusto, ma usato. Sulle Nikon F4 funzionava benissimo, senza farmi rimpiangere le focali fisse. Diavolo che Obiettivo! Pur essendo evidente che ingombri e peso (circa 0.8 kg)  di questo zoom sono ben superiori a quelli della focali fisse equivalenti, risulta ovvio che il risparmio c'è nel numero di corpi macchina da portarsi appresso. Il fattore che mi aveva tenuto lontano dagli zoom granadangolari era, come già accennato, la minima distanza di messa a fuoco. Ma il Nikon 17-35/2.8 mette a fuoco a 0.28m su tutte le focali. Ricorodo che Il 20 AF ha una MDF di 0.25m mentre il 35/2 di 0.30m. Quindi questa performance è ben raggiunta anche dallo zoom.


Nikon F4E con Nikon ED AF-S 17-35/2.8 D
Il tempo del passaggio dal "fisso" al "variabile" (come il mutuo casa)

Lo zoom è un AF-S quindi niente giochi meccanici e gracchiare di ingranaggi. Unico dettaglio da segnalare sulla messa a fuoco è che talvolta il motore AF-S fischia. Lo dico perchè su diversi forum ho trovato testimonianze preoccupate a riguardo. Non so. Il mio fischia ogni tanto, ma nulla di che. In effetti TUTTI i motori AF-S Nikon talvolta fischiettano. La resa ottica dello zoom è migliore dei corrispettivi obiettivi fissi. Così come la distorsione a cuscinetto, che è abbastanza contenuta anche alle focali estreme, comunque perfettamente corretta da programmi come Lightroom: addio orizzonti bombati! Ben diverso insomma dal comportamento del 20/2.8 AF la cui distorsione "anomala" sostanzialmente impediva di mettere l'orizzonte marino al limite dell'inquadratura. Tra me e il Nikon 17-35 non fu proprio amore a prima vista. Mi ci volle un po' prima di raggiungere la stessa dimestichezza che avevo conquistato in tanti anni di uso delle focali fisse. In effetti è una questione di abitudine. Avere un 20 in "canna" vuol dire poter fare certe inquadrature, avere il 28 o il 35 vuol dire farne altre. Con il 17-35 potevo fare tutto, anzi troppo, quindi non combinavo più niente: crollo della produttività causa eccesso di libertà compositiva.Ma presto le cose sono andate a posto e da allora credo di avere scattato qualche migliaio di diapositive con questo obiettivo, non le ho mai contate. E di quelle molte immagini, tra le prime, ci furono quelle fatte a Praga, in estate. Poi la Polonia, il Canada, le montagne e i boschi di casa...Il Nikon 17-35 si è rivelato un compagno fidato e duttile.

Alberta e British Columbia, Canada - Luglio.
Nikon F4, ob. Nikon ED AF-S 17-35/2.8 D, Fuji Velvia 50

L'avvento del digitale, una tragedia senza annunci.
Con le Nikon F4 ricorrevo pochissimo all'autofocus. Tanto meno con le FM2: qui anche volendo... Ma con queste macchine, non ho mai avuto seri problemi di messa a fuoco manuale. Solo con le nuove fotocamere digitali ho cominciato ad usare principalmente la messa a fuoco automatica. Quando, tutto contento, ho montato il 17-35 sulla D3: disastro! I dati EXIF erano tutti scombinati e la messa a fuoco automatica funzionava solo sulle focali da 17 a 28. La cosa peggiorò fino a non riconoscere più le posizioni di diaframma, costringendomi all'impostazione da ghiera obiettivo. Chiaramente ciò accadde ben fuori dai tempi di garanzia, oltre 4 anni dopo la data di acquisto. Del resto come potevo accorgermene prima? scaricando i dati EXIF dal rullo Fuji di turno? E' andata così, ma, fortunatamente, esiste il servizio di BAMES di Vimenrcate (MI). Loro hanno smontato il mio vecchio 17-35/2.8, hanno sostituito la baionetta e riallineato i contatti elettrici: insomma, lo hanno rimesso a nuovo. E adesso come va in digitale? Una meraviglia. Ho letto da qualche parte che su full frame (D3) il 17-35 presenta una vignettatura eccessiva oltreché un'eccessiva aberrazione cromatica laterale. A me non risulta e le foto che seguono parlano di questo (aggiornamento 2014: ne ho avuti due di 17-35 e quanto ho rilevato vale anche per il secondo esemplare).

Nikon D3 e Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, inizialmente una coppia bisbetica.
Tronco, alta Val Divedro (VB) - Giugno.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED @ 17mm.
Germogli, Parco del Ticino, Ponte Vecchio di Magenta (MI) - Aprile.
Nikon D300, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED @ 35mm.
Campo di Segale, Ponte Nuovo di Magenta (MI) - Giugno.
Nikon D800 ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.

E con la Nikon D800, ce la fa ancora sto vecchio 17-35? SI!!!
Gli "stendardi" da 36 Mp prodotti dalla Nikon D800 (sia con la E che senza) sono assolutamente ben serviti da questo obiettivo. La leggera aberrazione cromatica ai bordi, che sui 12Mp non è praticamente visibile, si elimina completamente con LR o COne. Ma francamente, anche se non lo si fa, c'è da essere dei bei pignoli per andare a vederla. Ho giocato con il 17-35 e la D800 a New York lo scorso Agosto. Per i più curiosi metto qui qualche scatto.

Time square di primo mattino. New York, USA - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S17-35/2.8 ED mano libera
New York, USA - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S17-35/2.8 ED mano libera.
Empire State Building. New York, USA - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S17-35/2.8 ED mano libera.
Manhattan. New York, USA - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S17-35/2.8 ED mano libera.
Time Square. New York, USA - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S17-35/2.8 ED mano libera.
Time Square. New York, USA - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S17-35/2.8 ED mano libera.

Una parola sul Nikon AF-s 14-24/2.8 ED G. Il nuovo obiettivo Nikon, oltre ad avere 3 mm meno alla LF inferiore (che vogliono dire moltissimo), offre delle caratteristiche ottiche migliori. L'ho provato ed è entusiasmante. C'è un però, un però pesantissimo. Sul pur fantastico Nikon 14-24/2.8 non si possono montare filtri, quindi: NESSUNA PROTEZIONE ALLA PREZIOSA LENTE FRONTALE. A me è bastato un ramo, un normalissimo ramo, lungo un sentiero, un qualunque sentiero. Ma quel ramo si è infilato proprio sotto lo zaino, piantandosi dritto dritto sulla lente frontale del mio 17-35 e lasciando un ricordo lungo 3 cm nella protezione antiriflesso ... del filtro protettivo Hoya super HD da 40 euro. Ok?
Per concludere, il mio amico Moreno aveva ragione, ragione da vendere!

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Aggiornamento del 12 Agosto 2013.
L'idea di lasciare l'Italia senza il 17-35, per questo viaggio in Costa Rica, non mi e' balenata neppure lontanamente. Il mio cavallo da tiro doveva essere al suo posto, nella borsa, attaccato alla nuovisdsima D800 acquistata da pochi mesi. Adesso invece il tutto e' nelle mani dell'abile Ladrones che si e' portato via lo zaino Forclaz con tutto il suo contenuto. Non ho piu' questo splendido oggetto e, soprattutto, per i giorni di permanenza rimanenti qui in Costa Rica, non ho piu' a disposizione il mio Martello. Punto. Quando torneremo a casa dovro' pensare al da farsi, cerchero' una soluzione. In prima battuta, per rabbia, vorrei ricomperare tutto tal quale come prima (D700 e 60 micro inclusi). Purtroppo, e non ci vuole molta fantasia per intuirlo, la mia banca non la pensa allo stesso modo. Dovro' aspettare un po'. Questo furto mi ha mandato indietro a 5 fa, all'inizio della mia era digitale. Ora godo ancora di una importamte compagnia di attrezzi che mi consentiranno di raccogliere altre immagini di questo favoloso paese centroamericano. Ma non ho piu' il wide zoom che mi ha accompagnato fedelmente (+ o -) negli ultimi 9 anni, transitandomi dalla pellicola alla tecnologia completamente elettronica. Spero infine che macchina e obiettivo finiscano, almeno, nelle mani di un giovane fotografo Costaricano e che siano per lui strumento utile a raccontare il suo paese. Questa e' l'unica consolazione che mi rimane pensando ad un cosi' versatile strumento.


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I'm back
L'ho ricomprato, senza troppi indugi. Ho trovato un'occasione nel mercato web dell'usato. Alessandro, il venditore, ha deciso di appendere (?) la fotocamera al chiodo (almeno, così mi ha detto... ma secondo me passa a Canon.) e aveva questo 17-35 praticemente intonso. Non me lo sono lasciato sfuggire (nonostante la richiesta fosse piuttosto salata). In realtà avevo valutato anche altre opzioni. Come il 16-35/4 AF-S VR G, ma vuoi per la decisa distorsione a cuscinetto dei 16mm, vuoi per le sue dimensioni eccessive, non fa per me; il 14-24/2.8 AF-S G, che dalla sua ha un angolo di campo stellare, purtoppo mal si presta ad essere scafandrato e poi ha quel lentone aggettante ... Insomma, all'orizzonte continuava a rimanere solo la vecchia gloria e così mi son deciso.


Nikon AF-S 17-35/2.8 ED in MDX D800 +ER20+ER40* Dome port 240

Grazie Alessandro, la storia può continuare.


Aggiornamento Novembre 2022 -Agosto 2023.
Il mondo si evolve, e devo adeguarmi. Il Nikon 17-35 è passato da F4 alla D800E e D5 ed ora è approdato ai 42mp della Z9.

su Z9 via FTZ2
NIKON Z9 + FTZ2 + 17-35/2.8

Usare questo vecchio obiettivo sulla Z9 è stato naturale, la macchina lo sfrutta al meglio delle sue capacità. L'AF è più preciso di qualunque altra fotocamera abbia mai usato ed è sparito anche l'hunting tipico della lunghezza focale 35mm (è un classico di qualunque 17-35 su tutte le Nikon AF fino alla .. Z9). La stabilizzazione sul sensore amplia il campo di impiego e non avrei da lamentarmi, se non che...

Nikon Z9+FTZ2+Nikon AFs 17-35/2.8 ED @ 25mm, Gitzo GT3541LS arca B1
Nikon Z9+FTZ2+Nikon AFs 17-35/2.8 ED @ 32mm, Gitzo GT3541LS arca B1
Nikon Z9+FTZ2+Nikon AFs 17-35/2.8 ED @ 24mm, Gitzo GT3541LS arca B1
Nikon Z9+FTZ2+Nikon AFs 17-35/2.8 ED @ 19mm, Gitzo GT3541LS arca B1

Se non che sul più bello l'FTZ2 ha deciso di non comunicare più con l'obiettivo. Non è che ho perso l'autofocus o i dati exif o la ghiera diaframmi, macché, semplicemente il sistema ha detto stop o meglio ha detto "ERR" e di foto non ne ho potute fare più. Ero in alta val Sessera (valle del rio Dulca per la precisione) a 4 ore dall'automobile, nulla che potessi fare per riparare il guasto. Guasto che si è rivelato di una banalità scioccante: mancato contatto di alcuni pioli (non so quali) tra obiettivo e adattatore. Con un po' di carta abrasiva a grana fine ho risolto, ma son dovuto rientrare perché nello zaino mi porto di tutto ma non proprio tutto tutto. E allora? allora non mi fido più e cercherò un sostituto che non c'è perché per il momento Nikon mi impone 24-70 + 14-24 che, oltre al costo, sono una bella rottura di coglioni per chi si è abituato a costruire l'inquadratura a cavallo della focale 24m. A "cavallo" vuol dire sopra e sotto, ora per farlo Nikon mi rompe le palle facendomi cambiare obiettivo. Per ora tiro avanti e poi si vedrà. Cribbio.

Parco grandangolari in uso... in evoluzione.

14 commenti:

  1. Le dominanti fredde della velvia sono una manna per questi scatti... Bellissimi scatti.

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  2. Alla ricerca di un grandangolo per la mia D3 (doop la morte della D2x), sono arrivato alle stesse conclusioni anch'io..Spero di trovarlo ad un prezzo abbordabile.
    ...Immagini davvero notevoli.

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  3. Grazie mk64tm!.
    Il 17-35/2.8 sul mercato dell'usato non è proprio una mosca bianca, ma quasi. In genere, ho notato, che chi ce l'ha tende a tenerselo. Devo essere onesto, ho avuto una certa fortuna a trovarne uno in condizioni pari al nuovo (grazie Alessandro). In effetti l'importatore italiano di Nikon lo propone ad un prezzo veramente alto, probabilmente perché preferisce spingere i più recenti 14-24/2.8 e 16-35/4 VR. In particolare il secondo è interessante (almeno dal mio punto di vista, per le ragioni descritte proprio su questo articoletto). Ma per me valeva la limitazione dello scafandro sub, quindi il 17-35 è stata una scelta quasi obbligata. Con lo scafandro MDX-D800 è già un bel problema il 17-35 (dovrò aggiungere all'attuale distanziatore da 40mm un secondo da 20mm) figurati con un obiettivo più lungo com'è il 16-35! Ho notato che molti distributori paralleli lo propongono ad un prezzo decisamente inferiore (circa 500 euro meno a settembre 2013) rispetto al distributore nazionale. Da valutare.
    Sulla D3 ti troverai davvero bene. Ti auguro di intercettarne uno in buono stato e non ti preoccupare se il motore AF-S fischia, verifica piuttosto che l'autofocus funzioni bene su tutte le lunghezze focali e che i dati exif SIANO CORRETTI.Buona ricerca

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  4. A Praga eri in cima alla torre dell'Orologio (a destra c'è U Prince con la terrazza panoramica) vero?. Ci sono stato anche io da poco. Complimenti per le foto e per il 17 35 (che ho preferito al nuovo 16 35 anche io) :-)

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  5. Ero lì a Luglio del 2005. Prima abbiamo assistito al cambio ora (e qui ho messo una foto della folla che guarda l'orologio che, onestamente, è il vero spettacolo). Poi siamo saliti sul torrione, quindi siam balzati giù (... usando le scale) poi gita in battello sul fiume, visita al Ponte Carlo e chiusura giornata su alla Cattedrale. Praga =1gg = vista (non è vero, ma io nelle grosse città sclero e più che tanto non resisto). Il giorno seguente riprendemmo il viaggio in Citroen ZX, viaggio che ci condusse ben oltre la Repubblica Checa, su su in Polonia fino al confine con la Bielorussia, per visitare la mitica foresta di Bialowieza. Un'esperienza (di guida) fantastica (e avevamo pure un semiasse piegato, ma non lo sapevo) che consiglio perché la Polonia è un paese meraviglioso!

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  6. Ciao Valerio,

    complimenti per l'articolo molto interessante, non conoscevo il tuo blog,
    le tue foto sono davvero molto belle e ci trovo davvero tanti spunti di ispirazione.

    Mi dispiace per quanto accaduto alla tua attrezzatura e sono contento che tu l'abbia presa con filosofia ...
    a me e' successa la stessa cosa a Parigi dove il mio zaino (anch'esso comprato da Decathlon...mmm forse porta un po' sfiga?)
    e' scomparso con 12-24 f4 + 70-300 VR + flash SB600 e tanti altri giocattoli a cui ero tanto affezionato.

    Fortunatamente la mia F100 con 35mm f/2 che avevo al collo ha lenito le mie pene dandomi la possibilita' di documentare il mio punto di vista della citta'.

    Da oggi seguiro' spesso il tuo blog,

    A presto

    Fabio


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  7. Grazie Fabio,
    Ho piacere di leggere che questo articolo e' di stmolo per altri fotografi. Si, un furto grave ti segna. Ma nella mia brutta esperienza il grave non e' stato perdere due fotocamere e due obiettivi. La tragedia sono stati i documenti e le carte di credito . . . Ce la siam vista ben brutta.
    Ok, un viaggio bellissimo ma dannatamente costoso. Il prossimo sara' piu' tranquillo, che so , tipo campeggio al lago.
    Grazie del passaggio. Un saluto.

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  8. Ciao Valerio ho letto l'articolo. e mi sa che sei della provincia di NO.
    Io abito in quella zona. E' possibile incontrarsi e provare l'obiettivo? sarei interessato all'acquisto..

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  9. Ciao Mattia,
    mi è difficile dirti quando perchè tra casa e lavoro sono un po' preso ... Comunque usa la mia mail (riportata in calce del blog ).
    Se non hai fretta tra Gennaio e Febbraio un paio d'ore credo ben di trovarle.

    Ciao

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  10. Sempre alla ricerca del mitico 17-35. Non è facile trovarlo a prezzi umani. Chissà.. Intando mi accontento del nikkor 35 f2, all'imbrunire è una meraviglia.
    Michele

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  11. Michele,
    a proposito del 35/2 : http://fotobestiali.blogspot.it/search/label/Val%20Grande%20Alpe%20Curgei
    Il mio, comperato usato nel lontano 1994, non ha alcuna intenzione di andare in pensione!

    ciao e grazie del passaggio

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  12. Lo so ed hai ragione. Lo tengo stretto anch'io, preso usato in germania....ma mi manca tanto un grandangolo spinto. Prima della morte della D2X avevo il 10-20 sigma e sul pasesaggio assieme al polarizzatore era unico...
    Attendo fiducioso. Ciao a presto
    Michele

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  13. Salve,
    cercando info sui nuovi acquisti mi sono imbattuto sulla pagina dei cavalletti a quanto pare molto cliccata sul web. Volevo farti 2000000 di domande sui tripodi ma... ho visto tante foto col 17-35 e allora, visto che sono proprio in crisi per questa focale non posso esimermi di scocciarti per bene in merito. Volendo riassumere cose che già ben sai:
    17-35: grande nitidezza al centro, cede sul bordo lente, puoi usare il filtro UV per proteggere la lente frontale e puoi usare il c-pol che a me piace tanto;
    14-24: nitidezza massima da un bordo all'altro ma niente obiettivi e se ti si riga la lente frontale è un dramma.
    Scarto il 16-35 perchè i ragazzacci di Lenstip lo hanno letteralmente massacrato e poi, OK sì ha il VR che a me piace tantissimo ma non è 2,8 coem gli altri.
    C'è però un problema col 17-35: costa esattamente quanto il 14-24 (circa 1000 €) e non so se vale la pena prendere una lente che costa quanto un'altra che è nettamente meglio solo per i filtri.
    Maestro m'illumini la prego!

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  14. Ciao,
    Premesso che son maestro di niente, ti posso dire della mia esperienza e nulla più. Le scelte spettano a te e devono dipendere dal tuo modo di fotografare. Ciò detto quindi per quel che ho sperimentato:
    1 - perdita di nitidezza ai bordi. Non pervenuta, o meglio e' assolutamente negli standard di un ottimo superwide perché 17 mm questo sono. I filtri sono uno skill importante sia per la protezione che per l'uso dei pola e dei ND.
    2 - il 14-24 avra' sicuramente uno zic in piu' di nitidezza, io l'ho usato una volta sola e la cosa che ho apprezzato molto sono i 14 mm e non altro. Focale corta a cui comunque rinuncio perché gia vado in giro carico come un somaro, un kg in più proprio non mi ci sta. E dovendo scegliere cosa ficcare nello zaino so che preferirei comunque il 17-35, per i motivi variamente ribaditi qui.
    3 - scartare il 16-35 per una recensione negativa mi fa sorridere. Telefona a Stefano Unterthiner e senti che ne pensa lui. Quelli di NG America le foto di Stefano del varano di comodo le hanno stampate a doppia pagina e io ho apprezato molto. F/4? Non usiamo più la 100 iso e l'af di una ormai vecchia D700 non ti richiede di avere 2.8 per vedere qualcosa di più per focheggiare (vengo dagli anni oscuri dello scorso millennio dove dueeotto poteva fare la differenza. Ora non più). Il Vr non è da sottovalutare, è un aiuto formidabile. Infine un wide si usa diaframmato quindi quel f/4 non limita in nulla.
    4 - il nuovo Tamron e' un 15-30, siamo nella nicchia del nikon 14-24, ma oltre a costare meno ha il vr!
    Insomma di più cosa posso dirti, la scelta è solo tua perché solo tu sai cosa e come fotografi.
    Ciao e grazie della fiducia e del passaggio.

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Sorry for the missing but I starting to manage all unsigned message as Spam. I hope that all folks can understand.