contro- intestazione

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Nikon ED AF-S 17-35/2.8 D

ATTENZIONE questo articolo contiene immagini (parecchio datate) di persone che non conosco. Se qualcuno si ritenesse offeso o riconoscendosi non gradisse questa pubblicazione, me lo segnali ed immediatamente eliminerò l'immagine incriminata.

WARNING this post contains people portraits. If any subjects disagrees with this publication, please contact me and I'll remove immediately the offending image.

Nikon AF-s 17-35/2.8 ED

Con il Grandangolo sempre in borsa.
Quando torno da un viaggio o anche solo da un'escursione in montagna, so che nel totale delle foto che ho raccolto ci sarà qualche buon scatto grandangolare. Credo che il grandangolo sia l'impostazione fotografica a me più confacente. Quando iniziai a fare foto, sul finire degli anni '80, mi resi conto subito che il cavallo di battaglia delle mie riprese fotografiche doveva essere un vero grandangolo. Un amico mi aveva indicato le potenzialità delle focali corte intorno ai 20mm e ne rimasi subito affascinato. Moreno mi mostrò cosa si poteva ottenere con il SUO meraviglioso Leica R 21/4:Altro che 28 o 24! Scendere, scendere! Supera i 90° sulla diagonale e vedrai!-. Allora usavo Minolta MD (sigh!). Ed esisteva un Minolta 20/2.8 MD. La faccio breve, riuscii a procurarmelo.

The Wide angle lens, always in my bag.
At the end of a journey or a mountain trek I'm sure that I have some good wide angle images in my memory cards. I ever had, since the beginning, a natural wide view attitude. When I started to take pictures, at the end of the eighties, I realized that my main tool lens must to be a very wide angle lens. My friend Moreno showed me the power of his wonderful Leica R 21/4. He told me - You have to use focal length shorter than 24mm. Try to cross over the 90°  field of view, it's amazing! - At the that time my equipment was Minolta MD System. So, by a strong effort, I purchased a Minolta MD 20/2.8.

Cielo di Novembre. Casalberltrame (NO) - Novembre.
Minolta X700, ob. Minolta MD 20/2.8; ILFOCHROME 100 (quattromila e lire al rullo


Nota autobiografica.
A differenza di molti che si svenavano per il medio tele macro, per l'85/1.4, per l'80-200/2.8, per il 300/4 (allora i supertele erano inarrivabili per la maggioranza dei comuni mortali. Le cose oggi sono cambiate!), io feci carte false per un grandangolo VERO. E feci bene. Quando approdai al sistema Nikon il primo obiettivo che imposi al mio set fu il Nikon AF 20/2.8. Credo di non essere mai uscito di casa senza una focale Wide nella borsa. Solo recentemente, con l'arrivo del Nikon ED AF-S 24-70/2.8 G, mi capita di portarmi appresso unicamente quest'ultimo. Ma quando le cose sono "serie" il Nikon ED AF-S 17-35/2.8 D è con me. E dirò di più: il mio passaggio al digitale è avvenuto solo grazie all'introduzione della Nikon D3, la prima Full Frame in grado di utilizzare il Nikon AF-S 17-35/2.8 ED per gli scopi per i quali è stato progettato.
Il primo zoom grandangolare che Nikon produsse fu il desideratissimo Nikon AF 20-35/2.8 D. Costosissimo per le mie tasche di allora e, a guardarlo bene, con un grave difetto: la minima distanza di messa a fuoco era di 0.5m, enorme per un 20mm. In quegli anni il mio 20-35 era quello dell'immagine seguente.

Historical (biographic) Notes.
A lot of photographer believe that the most useful lens is a medium macro tele lens or super fast 85/1.4, or high quality zoom like the 80-200/2.8, I preferred to spend all my money for a TRUE wide angle. When I've switched from Minolta to Nikon's system, the first need was to have a wide: the Nikon AF 20/2.8 was my first original Nikon's lens. Since the early years, I'm sure, that I'm never gone out in the field without a true wide angle lens in the bag. Today, sometimes, I prefer to use only the multipurpose zoom Nikon AF-s 24-70/2.8 G. But when the game is serious, my Nikon AF-s 17-35/2.8 ED is always with me. Further, my digital introduction was achieved by Nikon D3, the first Nikon full frame camera that allows to use the Nikon AF-s 17-35/2.8 ED by his true wide angle capability. 
I remember that the first Nikon's wide angle zoom was the most longed Nikon AF 20-35/2.8. It was a very expensive zoom with a important lack in his 0.5 meter minimum focus distance: too much for a 20mm wide!! For these reasons at that time my 20-35 was composed by the couple of lenses showed in the picture below.

Nikon FM2n con Nikon AF 35/2 e Nikon AF 20/2.8 (la D ancora doveva arrivare)

Di questa accoppiata ne ho usato e abusato, divertendomi un sacco. In ogni situazione il Nikon AF 20/2.8 è comodo per portare a casa qualche taglio affascinante o almeno per descrivere in modo assolutamente intrigante scene magari povere di elementi. Per non abusare, come fanno invece in tanti, alternavo le riprese con un più tranquillo Nikon AF 35/2.

I've used massively this couple of lenses. The Nikon AF 20/2.8 point of view is great to capture amazing images of conventional or common places. But I didn't want to abuse of 20 mm perspective, so I alternate with the more quiet Nikon AF 35/2.

Muretto a secco. Isola Krk (Croazia) - Agosto.
Nikon FM2n, ob. Nikon AF 35/2, Fuji Sensia 100.

Ovviamente i grandangoli non li ho puntati solo su rami secchi e montagne. Ho scoperto quindi la grande meraviglia del "coinvolgimento" che un'immagine può trasmettere. E che i grandangoli sono in grado di catturare con notevole efficacia.

It was clear that my wide angle lenses didn't shot only pictures of rice fields or sandstone. When I've started to use wide angle lenses on people I've discovered the strong involving effect of the "inside" point of view.

Naviglio Grande. Turbigo (MI) - Giugno.
Nikon FM2n, ob.Nikon AF 20/2.8, Fuji Sensia 100.
Lago Lemano. Vevey (CH) - Febbraio.
Nikon FM2n, ob. Nikon AF 35/2, Fuji Sensia 100.

Sul finire degli anni '90 ebbi modo di provare sul campo il riuscitissimo Sigma AF 21-35/3.3-4.5. Aldilà dei limiti dell'obiettivo (non particolarmente luminoso) ne rimasi colpito. Purtroppo, come il più blasonato Nikon AF 20-35/2.8 D, il Sigma aveva una minima distanza di messa a fuoco eccessivamente lunga. Però che versatilità !!! Poter modulare la focale stando "dentro" alla scena si rivela, al lato pratico, estremamente potente. Non si perde tempo a riporre un corpo per prenderne un'altro o, peggio, a cambiare obiettivo. Lo zoom è molto utile quando si sta in mezzo alla gente, in spazi ristretti. Ma al tempo, ero troppo ancorato al mio modo di fotografare, e non ne volevo sapere di passare alle focali zoom.

At the end of the nineties I've had the opportunity to try the wide zoom Sigma AF 21-35/3.3-4.5. It was a very successful lens. Despite of  his aperture limitations and his too long minimal focus distance  (the same of Nikon AF 20-35/2.8) the Sigma revealed the great zoom flexibility. I didn't lost any time to change lenses, or to pick up a second camera. The zoom was in my hands and I could change the perspective standing inside the scene. But at that time I still preferred to work with more luminous fixed lenses.

Ricostruzione di battaglia risorgimentale. Olengo (NO) - Marzo.
Nikon F801, ob. Sigma AF 21-35/3.3-4.5, Fuji Sensia 100.

E, finalmente, venne il giorno.
Fu un'occasione nell'usato di NewOldCamera di Milano che mi fece cedere alla lusinga. Entravo anch'io nel mondo degli zoom grandangolari. Beh, per essere usato era proprio usato il mio Nikon AF-s 17-35/2.8 ED, non frusto, ma usato. Sulle Nikon F4 funzionava benissimo, senza farmi rimpiangere le focali fisse. Diavolo che Obiettivo! Pur essendo evidente che ingombri e peso (circa 0.8 kg)  di questo zoom sono ben superiori a quelli della focali fisse equivalenti, risulta ovvio che il risparmio c'è nel numero di corpi macchina da portarsi appresso. Il fattore che mi aveva tenuto lontano dagli zoom granadangolari era, come già accennato, la minima distanza di messa a fuoco. Ma il Nikon 17-35/2.8 mette a fuoco a 0.28m su tutte le focali. Ricorodo che Il 20 AF ha una MDF di 0.25m mentre il 35/2 di 0.30m. Quindi questa performance è ben raggiunta anche dallo zoom.

Finally the day is come.
The occasion was a used lens in the most famous camera shop "NewOldCamera" in Milan. My Nikon AF-s 17-35/2.8 ED wasn't exactly "like new" but at the same time it wasn't properly worn out. I've started to use the lens on Nikon F4 and, apparently, everything was OK. Despite his weight (0.8 kg) the 17-35 gave me a lot of advantages: high optical quality (superior that Nikon AF fixed lenses) and reduction of number of camera body to managing. Further, his minimum focus distance is 0.28 meter. The Nikon AF 20/2.8 has a MFD at 0.25m , the Nikon AF 35/2 at 0.30 m. The MFD performance of the Nikon zoom reach the equivalent fixed lenses: perfect!

Nikon F4E con Nikon ED AF-S 17-35/2.8 D
Il tempo del passaggio dal "fisso" al "variabile" (come il mutuo casa)

Lo zoom è un AF-S quindi niente giochi meccanici e gracchiare di ingranaggi. Unico dettaglio da segnalare sulla messa a fuoco è che talvolta il motore AF-S fischia. Lo dico perchè su diversi forum ho trovato testimonianze preoccupate a riguardo. Non so. Il mio fischia ogni tanto, ma nulla di che. In effetti TUTTI i motori AF-S Nikon talvolta fischiettano. La resa ottica dello zoom è migliore dei corrispettivi obiettivi fissi. Così come la distorsione a cuscinetto, che è abbastanza contenuta anche alle focali estreme, comunque perfettamente corretta da programmi come Lightroom: addio orizzonti bombati! Ben diverso insomma dal comportamento del 20/2.8 AF la cui distorsione "anomala" sostanzialmente impediva di mettere l'orizzonte marino al limite dell'inquadratura. Tra me e il Nikon 17-35 non fu proprio amore a prima vista. Mi ci volle un po' prima di raggiungere la stessa dimestichezza che avevo conquistato in tanti anni di uso delle focali fisse. In effetti è una questione di abitudine. Avere un 20 in "canna" vuol dire poter fare certe inquadrature, avere il 28 o il 35 vuol dire farne altre. Con il 17-35 potevo fare tutto, anzi troppo, quindi non combinavo più niente: crollo della produttività causa eccesso di libertà compositiva.Ma presto le cose sono andate a posto e da allora credo di avere scattato qualche migliaio di diapositive con questo obiettivo, non le ho mai contate. E di quelle molte immagini, tra le prime, ci furono quelle fatte a Praga, in estate. Poi la Polonia, il Canada, le montagne e i boschi di casa...Il Nikon 17-35 si è rivelato un compagno fidato e duttile.

The Nikon AF-s 17-35/2.8 ED is an AF-S lens. It means a very fast and silent AF action, without the noisy rumor typical of the old geared Nikon AF lenses. Sometimes my 17-35 AF-s motor makes some whistles, but all my Nikon AF-s (200-400, 600, 24-70 ...) sometimes produces sporadic whistles. The lens is very sharp at every focal length. Distortion is well controlled and it is a uniform distortion (not like the abnormal Nikon AF 20/2.8 distortion). By Lightroom I can correct perfectly the 17-35 lens distortion: goodbye curved sea horizon. At the beginning I've had some problems using the 17-35 in the field. The problem was ME, not the lens.  With the 17-35 I could have too much view options, so I lost myself in the huge spread of viewing opportunities, loosing the moment and loosing a lot of pictures. But quickly I changed my approach and I started to obtain some success. I've estimated that in my archive there are more than a thousand slides taken by the 17-35, unfortunately I've never made the count. In Canada BC, Poland, Prague, Alps and obviously my backyard, the 17-35 allowed me to search new perspective, new opportunities. This lens became my prime lens and the work horse that I looked for.

Alberta e British Columbia, Canada - Luglio.
Nikon F4, ob. Nikon ED AF-S 17-35/2.8 D, Fuji Velvia 50

L'avvento del digitale, una tragedia senza annunci.
Con le Nikon F4 ricorrevo pochissimo all'autofocus. Tanto meno con le FM2: qui anche volendo... Ma con queste macchine, non ho mai avuto seri problemi di messa a fuoco manuale. Solo con le nuove fotocamere digitali ho cominciato ad usare principalmente la messa a fuoco automatica. Quando, tutto contento, ho montato il 17-35 sulla D3: disastro! I dati EXIF erano tutti scombinati e la messa a fuoco automatica funzionava solo sulle focali da 17 a 28. La cosa peggiorò fino a non riconoscere più le posizioni di diaframma, costringendomi all'impostazione da ghiera obiettivo. Chiaramente ciò accadde ben fuori dai tempi di garanzia, oltre 4 anni dopo la data di acquisto. Del resto come potevo accorgermene prima? scaricando i dati EXIF dal rullo Fuji di turno? E' andata così, ma, fortunatamente, esiste il servizio di BAMES di Vimenrcate (MI). Loro hanno smontato il mio vecchio 17-35/2.8, hanno sostituito la baionetta e riallineato i contatti elettrici: insomma, lo hanno rimesso a nuovo. E adesso come va in digitale? Una meraviglia. Ho letto da qualche parte che su full frame (D3) il 17-35 presenta una vignettatura eccessiva oltreché un'eccessiva aberrazione cromatica laterale. A me non risulta e le foto che seguono parlano di questo (aggiornamento 2014: ne ho avuti due di 17-35 e quanto ho rilevato vale anche per il secondo esemplare).

The digital revolution, an unannounced tragedy.
With the new Nikon D3 (and D300-D700-D800, all the family) I started to use the AF massively. Using the old Nikon F4's and Nikon FM2's cameras I've never had any problem focusing manually, but now with the newest digital series I find quite difficult to catch the focus manually. There are different reasons of that; by first I'm older than ten years ago and my eyes became older too. In the second the new DSLR are developed for AF use. Well, when I've mounted the 17-35 on D3, it was a disaster! The AF worked only for the focal length from 17 to 28mm and the EXIF data recorded didn't match the true camera - lens settings. The situation became worst when the camera ceased to receive the aperture data imposing me to recourse to the old aperture lens gear. Ok, it was the time to call and book an appointment with the Nikon Service Repair Center in Milan (BAMES - Vimercate). They fixed all the problems and my 17-35 became (quite) "like new Nikon lens". Finally I could appreciate the 17-35 optical quality on digital and it is stunning! I read somewhere that the lens on D3 shows an evident vignetting effect and a serious purple fringing. My experience tells a different story and the pictures below talks about this (update 2014: I've used two 17-35, and I confirm the results for both). 

Nikon D3 e Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, inizialmente una coppia bisbetica.

Tronco, alta Val Divedro (VB) - Giugno.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED @ 17mm.
Germogli, Parco del Ticino
Ponte Vecchio di Magenta (MI) - Aprile.
Nikon D300, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED @ 35mm.
Faggeta, Monte Boglia. Lugano (CH) - Giugno.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED @ 17mm.
Su per la Val Sesia Camasco, Varallo (VC) - Marzo.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED @ 17mm
Bidderosa, Golfo di Orosei (Sardegna) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED C.Pola.
Lago di Morasco, alta Val Formazza (VB) - Luglio.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED @ 20mm.
Tenuta Devesio.
Parco Lame Sesia, Villata (VC) - Dicembre.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED @ 24mm.
Alpeggi di Bugliga.
Alta Val Divedro (VB) - Giugno.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED @ 17mm + GN1.
Aggiungi PN Forillon, Gaspesie Quebec (Canada) - Agosto.
Nikon D700, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED @ 17mm + C.Pola, Gitzo GT3541LS Arca B1.

E con la Nikon D800, ce la fa ancora sto vecchio 17-35? SI!!!
Gli "stendardi" da 36 Mp prodotti dalla Nikon D800 (sia con la E che senza) sono assolutamente ben serviti da questo obiettivo. La leggera aberrazione cromatica ai bordi, che sui 12Mp non è praticamente visibile, si elimina completamente con LR o COne. Ma francamente, anche se non lo si fa, c'è da essere dei bei pignoli per andare a vederla. Ho giocato con il 17-35 e la D800 a New York lo scorso Agosto. Per i più curiosi metto qui qualche scatto.

Can you still use the 17-35 on Nikon D800 camera? The answer is YES!!
The 36 Mp vast tapestry Nikon D800's pictures are absolutely well served by the Nikon AF-s 17-35/2.8 optical quality. The corner purple fringing is obviously more recognizable due to the D800 high resolution, but it's a matter for finicky photographers. If you are so impatient you can completely eliminate the problem using LR or COne dedicated palette. Honestly I'm not one of them and in New York, in August 2013, I took good pictures with D800 and 17-35 (despite of any purple fringing -??-)

Due passi a New York - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S17-35/2.8 ED. Hands hold.

Una parola sul Nikon AF-s 14-24/2.8 ED G. Il nuovo obiettivo Nikon, oltre ad avere 3 mm meno alla LF inferiore (che vogliono dire moltissimo), offre delle caratteristiche ottiche migliori. L'ho provato ed è entusiasmante. C'è un però, un però pesantissimo. Sul pur fantastico Nikon 14-24/2.8 non si possono montare filtri, quindi: NESSUNA PROTEZIONE ALLA PREZIOSA LENTE FRONTALE. A me è bastato un ramo, un normalissimo ramo, lungo un sentiero, un qualunque sentiero. Ma quel ramo si è infilato proprio sotto lo zaino, piantandosi dritto dritto sulla lente frontale del mio 17-35 e lasciando un ricordo lungo 3 cm nella protezione antiriflesso ... del filtro protettivo Hoya super HD da 40 euro. Ok?
Per concludere, il mio amico Moreno aveva ragione, ragione da vendere!

I want spend some words about the fantastic Nikon AF-s 14-24/2.8 ED G. I've tried it and I must admit that it is a very astonishing lens. But there is a tragic lack. This lens doesn't accept front filters, it means that the huge spherical front lens doesn't have any protection! This is a very important skill in outdoor shooting. During a trek my 17-35 impacted on a bush branch scraping the front lens on hard wood tip. The impact has recorded a 3 cm scratch on the 40'euro protection front filter, and the lens was saved!


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Aggiornamento del 12 Agosto 2013.
L'idea di lasciare l'Italia senza il 17-35, per questo viaggio in Costa Rica, non mi e' balenata neppure lontanamente. Il mio cavallo da tiro doveva essere al suo posto, nella borsa, attaccato alla nuovisdsima D800 acquistata da pochi mesi. Adesso invece il tutto e' nelle mani dell'abile Ladrones che si e' portato via lo zaino Forclaz con tutto il suo contenuto. Non ho piu' questo splendido oggetto e, soprattutto, per i giorni di permanenza rimanenti qui in Costa Rica, non ho piu' a disposizione il mio Martello. Punto. Quando torneremo a casa dovro' pensare al da farsi, cerchero' una soluzione. In prima battuta, per rabbia, vorrei ricomperare tutto tal quale come prima (D700 e 60 micro inclusi). Purtroppo, e non ci vuole molta fantasia per intuirlo, la mia banca non la pensa allo stesso modo. Dovro' aspettare un po'. Questo furto mi ha mandato indietro a 5 fa, all'inizio della mia era digitale. Ora godo ancora di una importamte compagnia di attrezzi che mi consentiranno di raccogliere altre immagini di questo favoloso paese centroamericano. Ma non ho piu' il wide zoom che mi ha accompagnato fedelmente (+ o -) negli ultimi 9 anni, transitandomi dalla pellicola alla tecnologia completamente elettronica. Spero infine che macchina e obiettivo finiscano, almeno, nelle mani di un giovane fotografo Costaricano e che siano per lui strumento utile a raccontare il suo paese. Questa e' l'unica consolazione che mi rimane pensando ad un cosi' versatile strumento.

12 August 2013 update.
In our journey in Costa Rica I've never thought to forget at home my best useful lens. My 17-35 must to be in the backpack, attached to the newest Nikon D800 (that I bought in May). Now cameras, lenses (yes also a D700 with a 60 micro too) my documents, money, credit cards and the mountain backpack too, are in the hands of the skillful thief that in the Playa della Ventana, Tamarindo, Guanacaste, stole everything. Great Bingo for him, terrible situations for us. Now we must to rearrange our 
Costa Rica journey. Our parents have sent us some money to survive, but I have no longer with me the equipment that I've dreamed to use to capture the incredibly beautiful landscape of this tropical country. I still dispose (fortunately) of two other cameras, but I've lost the best. I hope that my stolen cameras and lenses can find a new owner like a young south american photographer, and I wish that those power instruments can help him to tell new great stories: this is my only comfort. When I'll be back at home I'll have to thinking about "what to do"; In first instance  I want to re-buy exactly the same equipment. Now, I don't know, now I've more urgent problems.

Poas forest. Costa Rica - August.
Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED, Gitzo GT3541LS Arca B1.


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I'm back
L'ho ricomprato, senza troppi indugi. Ho trovato un'occasione nel mercato web dell'usato. Alessandro, il venditore, ha deciso di appendere (?) la fotocamera al chiodo (almeno, così mi ha detto... ma secondo me passa a Canon.) e aveva questo 17-35 praticemente intonso. Non me lo sono lasciato sfuggire (nonostante la richiesta fosse piuttosto salata). In realtà avevo valutato anche altre opzioni. Come il 16-35/4 AF-S VR G, ma vuoi per la decisa distorsione a cuscinetto dei 16mm, vuoi per le sue dimensioni eccessive, non fa per me; il 14-24/2.8 AF-S G, che dalla sua ha un angolo di campo stellare, purtoppo mal si presta ad essere scafandrato e poi ha quel lentone aggettante ... Insomma, all'orizzonte continuava a rimanere solo la vecchia gloria e così mi son deciso.


Nikon AF-S 17-35/2.8 ED in MDX D800 +ER20+ER40* Dome port 240

Grazie Alessandro, la storia può continuare.

Nikon D800, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED.

I've re-bought the Nikon AF-s 17-35/2.8, without any doubt. I've found an advise on the web. Alessandro, the seller, was selling a Nikon 17-35/2.8 in "like new" conditions. I took the opportunity though the price wasn't exactly cheap! I've preferred the old lens to the newer Nikon 16-35/4 VR specifically for two reasons. The first is that I know the 17-35 while the 16-35 for me is unknown territory. Second, is hardly to housing the 17-35 for underwater photography; this lens require long extension rings. The newest 16-35/4 asks extension rings more longer than the 17-35. I prefer to contain as I can the dimensions of system camera housing + extensions + dome port, so my conclusion is to choose the 17-35.

Thank you Alessandro, my shooting can continue!

14 commenti:

  1. Le dominanti fredde della velvia sono una manna per questi scatti... Bellissimi scatti.

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  2. Alla ricerca di un grandangolo per la mia D3 (doop la morte della D2x), sono arrivato alle stesse conclusioni anch'io..Spero di trovarlo ad un prezzo abbordabile.
    ...Immagini davvero notevoli.

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  3. Grazie mk64tm!.
    Il 17-35/2.8 sul mercato dell'usato non è proprio una mosca bianca, ma quasi. In genere, ho notato, che chi ce l'ha tende a tenerselo. Devo essere onesto, ho avuto una certa fortuna a trovarne uno in condizioni pari al nuovo (grazie Alessandro). In effetti l'importatore italiano di Nikon lo propone ad un prezzo veramente alto, probabilmente perché preferisce spingere i più recenti 14-24/2.8 e 16-35/4 VR. In particolare il secondo è interessante (almeno dal mio punto di vista, per le ragioni descritte proprio su questo articoletto). Ma per me valeva la limitazione dello scafandro sub, quindi il 17-35 è stata una scelta quasi obbligata. Con lo scafandro MDX-D800 è già un bel problema il 17-35 (dovrò aggiungere all'attuale distanziatore da 40mm un secondo da 20mm) figurati con un obiettivo più lungo com'è il 16-35! Ho notato che molti distributori paralleli lo propongono ad un prezzo decisamente inferiore (circa 500 euro meno a settembre 2013) rispetto al distributore nazionale. Da valutare.
    Sulla D3 ti troverai davvero bene. Ti auguro di intercettarne uno in buono stato e non ti preoccupare se il motore AF-S fischia, verifica piuttosto che l'autofocus funzioni bene su tutte le lunghezze focali e che i dati exif SIANO CORRETTI.Buona ricerca

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  4. A Praga eri in cima alla torre dell'Orologio (a destra c'è U Prince con la terrazza panoramica) vero?. Ci sono stato anche io da poco. Complimenti per le foto e per il 17 35 (che ho preferito al nuovo 16 35 anche io) :-)

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  5. Ero lì a Luglio del 2005. Prima abbiamo assistito al cambio ora (e qui ho messo una foto della folla che guarda l'orologio che, onestamente, è il vero spettacolo). Poi siamo saliti sul torrione, quindi siam balzati giù (... usando le scale) poi gita in battello sul fiume, visita al Ponte Carlo e chiusura giornata su alla Cattedrale. Praga =1gg = vista (non è vero, ma io nelle grosse città sclero e più che tanto non resisto). Il giorno seguente riprendemmo il viaggio in Citroen ZX, viaggio che ci condusse ben oltre la Repubblica Checa, su su in Polonia fino al confine con la Bielorussia, per visitare la mitica foresta di Bialowieza. Un'esperienza (di guida) fantastica (e avevamo pure un semiasse piegato, ma non lo sapevo) che consiglio perché la Polonia è un paese meraviglioso!

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  6. Ciao Valerio,

    complimenti per l'articolo molto interessante, non conoscevo il tuo blog,
    le tue foto sono davvero molto belle e ci trovo davvero tanti spunti di ispirazione.

    Mi dispiace per quanto accaduto alla tua attrezzatura e sono contento che tu l'abbia presa con filosofia ...
    a me e' successa la stessa cosa a Parigi dove il mio zaino (anch'esso comprato da Decathlon...mmm forse porta un po' sfiga?)
    e' scomparso con 12-24 f4 + 70-300 VR + flash SB600 e tanti altri giocattoli a cui ero tanto affezionato.

    Fortunatamente la mia F100 con 35mm f/2 che avevo al collo ha lenito le mie pene dandomi la possibilita' di documentare il mio punto di vista della citta'.

    Da oggi seguiro' spesso il tuo blog,

    A presto

    Fabio


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  7. Grazie Fabio,
    Ho piacere di leggere che questo articolo e' di stmolo per altri fotografi. Si, un furto grave ti segna. Ma nella mia brutta esperienza il grave non e' stato perdere due fotocamere e due obiettivi. La tragedia sono stati i documenti e le carte di credito . . . Ce la siam vista ben brutta.
    Ok, un viaggio bellissimo ma dannatamente costoso. Il prossimo sara' piu' tranquillo, che so , tipo campeggio al lago.
    Grazie del passaggio. Un saluto.

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  8. Ciao Valerio ho letto l'articolo. e mi sa che sei della provincia di NO.
    Io abito in quella zona. E' possibile incontrarsi e provare l'obiettivo? sarei interessato all'acquisto..

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  9. Ciao Mattia,
    mi è difficile dirti quando perchè tra casa e lavoro sono un po' preso ... Comunque usa la mia mail (riportata in calce del blog ).
    Se non hai fretta tra Gennaio e Febbraio un paio d'ore credo ben di trovarle.

    Ciao

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  10. Sempre alla ricerca del mitico 17-35. Non è facile trovarlo a prezzi umani. Chissà.. Intando mi accontento del nikkor 35 f2, all'imbrunire è una meraviglia.
    Michele

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  11. Michele,
    a proposito del 35/2 : http://fotobestiali.blogspot.it/search/label/Val%20Grande%20Alpe%20Curgei
    Il mio, comperato usato nel lontano 1994, non ha alcuna intenzione di andare in pensione!

    ciao e grazie del passaggio

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  12. Lo so ed hai ragione. Lo tengo stretto anch'io, preso usato in germania....ma mi manca tanto un grandangolo spinto. Prima della morte della D2X avevo il 10-20 sigma e sul pasesaggio assieme al polarizzatore era unico...
    Attendo fiducioso. Ciao a presto
    Michele

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  13. Salve,
    cercando info sui nuovi acquisti mi sono imbattuto sulla pagina dei cavalletti a quanto pare molto cliccata sul web. Volevo farti 2000000 di domande sui tripodi ma... ho visto tante foto col 17-35 e allora, visto che sono proprio in crisi per questa focale non posso esimermi di scocciarti per bene in merito. Volendo riassumere cose che già ben sai:
    17-35: grande nitidezza al centro, cede sul bordo lente, puoi usare il filtro UV per proteggere la lente frontale e puoi usare il c-pol che a me piace tanto;
    14-24: nitidezza massima da un bordo all'altro ma niente obiettivi e se ti si riga la lente frontale è un dramma.
    Scarto il 16-35 perchè i ragazzacci di Lenstip lo hanno letteralmente massacrato e poi, OK sì ha il VR che a me piace tantissimo ma non è 2,8 coem gli altri.
    C'è però un problema col 17-35: costa esattamente quanto il 14-24 (circa 1000 €) e non so se vale la pena prendere una lente che costa quanto un'altra che è nettamente meglio solo per i filtri.
    Maestro m'illumini la prego!

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  14. Ciao,
    Premesso che son maestro di niente, ti posso dire della mia esperienza e nulla più. Le scelte spettano a te e devono dipendere dal tuo modo di fotografare. Ciò detto quindi per quel che ho sperimentato:
    1 - perdita di nitidezza ai bordi. Non pervenuta, o meglio e' assolutamente negli standard di un ottimo superwide perché 17 mm questo sono. I filtri sono uno skill importante sia per la protezione che per l'uso dei pola e dei ND.
    2 - il 14-24 avra' sicuramente uno zic in piu' di nitidezza, io l'ho usato una volta sola e la cosa che ho apprezzato molto sono i 14 mm e non altro. Focale corta a cui comunque rinuncio perché gia vado in giro carico come un somaro, un kg in più proprio non mi ci sta. E dovendo scegliere cosa ficcare nello zaino so che preferirei comunque il 17-35, per i motivi variamente ribaditi qui.
    3 - scartare il 16-35 per una recensione negativa mi fa sorridere. Telefona a Stefano Unterthiner e senti che ne pensa lui. Quelli di NG America le foto di Stefano del varano di comodo le hanno stampate a doppia pagina e io ho apprezato molto. F/4? Non usiamo più la 100 iso e l'af di una ormai vecchia D700 non ti richiede di avere 2.8 per vedere qualcosa di più per focheggiare (vengo dagli anni oscuri dello scorso millennio dove dueeotto poteva fare la differenza. Ora non più). Il Vr non è da sottovalutare, è un aiuto formidabile. Infine un wide si usa diaframmato quindi quel f/4 non limita in nulla.
    4 - il nuovo Tamron e' un 15-30, siamo nella nicchia del nikon 14-24, ma oltre a costare meno ha il vr!
    Insomma di più cosa posso dirti, la scelta è solo tua perché solo tu sai cosa e come fotografi.
    Ciao e grazie della fiducia e del passaggio.

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