contro- intestazione

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Nebbia sulla foresta, Poas il vulcano.

Mi vergogno un poco, da italiano, ad ammettere che questa è la prima volta che guardo dentro ad un vulcano. Qui in Costa Rica, la caldera del Poas a 2700 metri di altitudine, è la prima bocca vulcanica che osservo. Le pareti scoscese e franose, venate di ruggine e di giallo zolfo, racchiudono un piccolo lago le cui acque sulfuree, che sgorgano ad una temperatura sorprendentemente non troppo elevata (40-45°c), sono di un bel color giada slavato.

Caldera del vulcano Poas. Costa RIca - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED.

Pare un luogo pacifico e tranquillo, se non fosse per la nube bianca e densa che sbuffa dal fondo della caldera e che rammenta a tutti i presenti, qui all'osservatorio Poas, che il vulcano è vivo e attivo, pronto ad esplodere come il Vesuvio o, il più recente, Saint Elen. Si, questo maestoso cono vulcanico, sulle cui labbra verdi di vegetazione si affacciano migliaia di turisti ogni giorno, è una bomba pronta a deflagrare. Ma non oggi, oggi è quieto e tranquillo e si fa fotografare e visitare dai geologi dell'università del Costa Rica che, buon per tutti gli abitanti di Alajuela e San Josè, tengono sotto stretto controllo questo mostro (e altrettanto fanno con il vicino Irazù, altro bolide esplosivo).

Caldera del vulcano Poas. Costa RIca - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED. Photomerge di 6 scatti.
Dettagli della Caldera del vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 200-400/4 VRII ED.
Un controllo geologico nella caldera del vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 200-400/4 VRII ED.
Sorridi! Vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED.
Laguna Botos prima della discesa delle nubi.Vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED
Laguna Botos e foglie di Bromeliacea nel sole.Vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED e Nikon D3, ob Nikon AF-S 200-400/4 VRII ED tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.
Ormai è tardi, non si vede più un tubo.Vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED.

Per vedere qualcosa nella caldera del Poas occorre accedere al Parco Nazionale la mattina il prima possibile, altrimenti le nubi che calano nella giornata chiudono ogni visuale. Il Parco apre i battenti alle 8.00 e chiude alle 15.00. Per non far tardi abbian soggiornato in una specie di B&B a pochi chilometri dall'ingresso del Parco. Costato poco, dormito poco e al freddo. In effetti il giorno prima, freschi freschi di sbarco aeroportuale, ci siam fiondati all'ingresso parco. Siamo arrivati a mezzogiorno e una fitta nebbia, accompagnata da scrosci di pioggia, ci ha dato il benvenuto della Foresta Nebulare.

Foresta Nebulare. Vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.
Felce arborea. Foresta Nebulare,vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.

Ed forse è così che si deve vedere la foresta delle alture vulcaniche del Costa Rica, cioè avvolta nella nebbia che la irrora e la protegge dal sole del tropico. Questo clima umido e fresco ( non va mai sotto zero) permette il proliferare di specie arboree incredibili. Potrei stare qui cent'anni e mai mi abituerei ai ciuffi di Bromeliacee che crescono, come pennacchi, sulla corteccia di maestosi alberi dal tronco possente. In effetti crescono ovunque. Mi viene il dubbio che, ad aver pazienza, restando fermi per un po' di tempo, una bromeliacea possa spuntarmi sulla testa.

Foresta Nebulare. Vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.
Foresta Nebulare. Vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED e Nikon D3, ob Nikon AF-S 200-400/4 VRII ED tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.
Foresta Nebulare. Vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 200-400/4 VRII ED tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.

Sì, questa foresta di felci arboree, di piante dalle foglie enormi e ruvidissime, di liane e fichi strangolatori, si deve vederla nel buio della nebbia e non nei raggi del sole del mattino. Con la luce forte perde molto del suo fascino. Inoltre gli innumerevoli animali, soprattutto uccelli, che la abitano, nel sole non si fan vedere. Nella nebbia tutto è zuppo e fradicio, il sottobosco è scuro, tetro e nero. Liane e radici aeree si aggrovigliano in matasse impenetrabili. Fortunatamente il Parco ha predisposto un bellissimo sentiero che consente di attraversare la selva, partendo dalla caldera del Poas, passando per la laguna Botos, fino a giungere al parcheggio. Un percorso di un'oretta, ma per chi va forte, perchè a noi 3 ore non sono bastate. Tanto che siamo arrivati al parcheggio alle 16.00 beccandoci pure le parole dei Guardaparco, che alle 15.00 si chiude: tutti fuori!

Bucafiori ardesia [Diglossa plumbea]. Foresta Nebulare, vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 200-400/4 VRII ED tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.
Guan nero o Pavas Nigra [Chamaepetes unicolor]. Foresta Nebulare, vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 200-400/4 VRII ED tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.
Colibrì che non riesco ad identificare [??]. Foresta Nebulare, vulcano Poas. Costa Rica - Agosto.
Nikon D3, ob Nikon AF-S 200-400/4 VRII ED tripod Gitzo GT3541LS Arca B1.

Incontrare il colibrì nella foresta è, per me europeo temperato, è un picco di pressione arteriosa, un attimo senza fiato, un istante di puro stupore. Più di una volta sto moscone bizzarro, mi è comparso davanti al naso, mi ha guardato dritto negli occhi per pochi istanti, sufficienti evidentemente a chiarire cosa fossi,  quindi è guizzato di nuovo nel folto della jungla. Incontrarlo nella sua foresta, a casa sua, intento nelle sue faccende e riuscire ad inquadrarlo nel mirino della D3 è stato veramente emozionante. Questo è il nostro primo colibrì. Anticipo che non è stato l'ultimo.

San Josè nella notte vista dalle alture del vulcano Poas. Costa RIca - Agosto.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED tripod Gitzo GT3541LS Arca B1. 


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Mensaje para los ladrones de Playa de la Ventana , Tamarindo.
Estimado señores, además de los valores que me han quitado, que no pretendo nada, entre mis papeles había un objeto de ningún valor para usted. Era la tarjeta de la obra de mi padre, el que ya no está con nosotros desde hace varios años. En la tarjeta està escrito: Luigi Brustia (que era el nombre de mi padre) Comune di Novara (donde trabajó durante cuarenta años). No cuesta nada enviarlo de forma anonima en el centro Parque de Las Baulas en Playa Grande. Sólo le pido un gesto de misericordia. Os saludo a vosotros, sin algun resentimientos.

Valerio Brustia.

2 commenti:

  1. Che spettacolo Valerio... Il colibrì è commovente.

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  2. Ma infatti Raffaele, ho pianto.
    Quando ti ho detto al telefono che è un paese PAZZESCO, non esageravo mica.
    Per chi come me e te ama fotografare la natura, il Costa Rica è un'orgia di opportunità.

    Non credevo che potesse essere così coinvolgente. E nonostante la mazzata ricevuta, ci tornerei domani.
    ciao

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