contro- intestazione

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Risaie a Primavera

L'alluvione controllata della bassa.
Le risaie di primavera, per chi come me vive qui, nella bassa, sono qualcosa di naturale, come gli alberi di natale a dicembre e gli ombrelloni a Ferragosto. In primavera le risaie per noi sono lo sfondo scintillante che trasforma il panorama piatto, grigio e marroncino della pianura, in uno spettacolo a cui non si può essere indifferenti. E nonostante l'abitudine le guardiamo benevolmente, lasciandoci magari incantare dal loro luccicare allegro. Pur sapendo che da qui a poco si trasformeranno in generatori ideali di zanzare.

"Vabè, e alura?" E allora ringrazio BW Novara, nodo EBN del novarese, che mi ha indicato, attraverso la mailing list, un luogo che per anni mi è passato sotto il naso, inosservato. Si tratta delle risaie tra Cerano e Sozzago, le prime ad essere allagate, quindi le prime a soddisfare gli appetiti degli uccelli palustri, di passo o stanziali, che superato l'inverno devono ristabilire un corretto apporto proteico.

Sulla strada per Tornaco (NO) - Marzo.
Nikon D3, Ob. Nikon Ais 55/2.8 micro.
Allagamento in corso, Sozzago e Cerano (NO) - Marzo.
Nikon D3, ob. Nikon AF-s 17-35/2.8 ED
Aiuto si allaga tutto, Sozzago (NO) - Marzo.
Nikon D3, ob. Nikon AF-D 70-180/4.5-5.6 micro ED.

Binocolo, automobile e teleobiettivo. Dall'inizio di Marzo c'è un bel via vai di uccelli, Ardeidi sopratutto. Ovviamente appena si ferma l'auto i trampolieri volano via, qui a Sozzago in questa stagione mi sembrano più "rilassati", ma di illusioni me ne posso concedere poche: i millimetri da montare sulla fotocamera non bastano mai, 600mm sono il "tanto per iniziare".

Eccoli che si radunano, Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D3 ob. Nikon ED AF-s 600/4 VR G.
Heron's landing, Sozzago (NO) - Marzo.
Nikon D3, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G.
Nitticora su un argine di risaia, Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D3, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G.
Garzetta , Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D3, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G
Garzetta e povera rana. Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D3, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G

Grave faccenda avere a che fare con focali così lunghe! La distanza con i pennuti è molta e l'aria non è quasi mai molto "buona". Umidità e stratificazione termica rendono un pessimo servizio alle immagini finali. Però tant'è. Addirittura la garzetta bianca su campo bianco ha mandato in crisi l'autofocus di tre Nikon su tre.

Arriva il trattore. Sozzago (NO) - Marzo.
Nikon D300, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G
Airone cenerino interessatissimo alle attività agricole, Sozzago (NO) - Marzo.
Nikon D300, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G.
I solchi del trattore in risaia, Sozzago (NO) - Marzo.
Nikon D700 ob. Nikon AF-s 24-70/2.8 G.

Carinissimamente gli Ibis sacri si stanno diffondendo anche in questa zona. 15 anni fa era un evento vederne uno a est del Sesia. Oggi guarda qui, sono come le galline.

Ibis sacri, Cerano (NO) - Marzo.
Nikon D700 ob. Nikon 200-400/4 VR II G.
Ibis sacro, Cerano (NO) - Marzo.
Nikon D300 ob. Nikon AF-s 600/4 VR G.

Poi ci sono i limicoli, minuscoli e diffidenti perlustrano con metodo le risaie appena allagate. A Marzo la prima acqua che inzuppa il fango delle risaie, raggiunge la profondità di pochi centimetri. L'ideale per limicoli come la Pantana e i Combattenti. Poi arrivano i più alti e signorili Cavalieri d'Italia. Ne arrivano un casino.

Cavaliere d'Italia, Gravellona Lomellina (PV) - Aprile.
Nikon D300 ob Nikon AF-s 600/4 VR G. 
Cavaliere che "scarlega", Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 600/4 VR G.
Combattenti, Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D300 ob. Nikon AF-s 600/4 VR G + Nikon TC17.
Pantana, Cerano (NO) - Marzo.
Nikon D300, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G + Nikon TC17

Ma a Sozzago bazzica anche l'airone a collo lungo meno facile da incontrare. Il ROSSO. Aprile inoltrato, ci sono degli aironi rossi che amano ingozzarsi di strani pesciolotti lunghi e snelli. E ne trovano parecchi nella poca acqua fangosa delle risaie. E non solo. Sempre qui talvolta compare il Tarbuso. Ora anche se di canne non ce ne sono, pare che l'airone Tarabuso si trovi ugualmente a suo agio. Ovviamente fuori dalle risaie è primavera anche per gli altri animaletti del bosco (ma quale bosco?).

Tarabuso perfettamente mimetizzato da .. sacco di concime, Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D300, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G
Airone Rosso, Sozzago(NO) - Aprile.
Nikon D300, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G.
Airone Rosso, Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D300, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G
Airone Rosso, Sozzago(NO) - Aprile.
Nikon D300, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G
Airone Rosso, mega crop di dettaglio. Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D300, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G
Rondini sul Canale, Olengo (NO) - Aprile.
Nikon D300, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G
Il mare interno, Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D700 ob. Nikon AF D 28/2.8.
Pioggia in arrivo, Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D700 ob. Nikon AF-s 50/1.4 G.
Minilepre di Pasqua, Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D300, Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G
Fagiano ringalluzzito, Sozzago (NO) - Aprile.
Nikon D3 Ob. Nikon ED AF-S 600/4 VR G
Spuntano le erbacce in risaia, tra poco spunterà anche il riso, Sozzago (NO) - fine Aprile.
Nikon D300, ob. Nikon ED 300/2.8 AF-I

'Ste fotacce qui le ho fatte tutte dall'automobile, da vero pigro. E sono state scattate tutte nelle prime ore del mattino, tra le 7.00 e le 8.30 andando al lavoro. Ciò spiega perché in primavera è difficoltoso trovarmi in ufficio prima delle 9.40.

7 commenti:

  1. Solo complimenti per questo "reportage" delle risaie novaresi. Ricco di avifauna tipica e con alcune chicche veramente interessanti quali gli ibis sacri e il tarabuso (vederlo in risaia e non fra le canne è stato un bel colpo fotografico). L'uso poi di diverse ottiche e corpi macchina aggiunge una nota tecnica piacevole da leggere.
    Piccola digressione: ho letto in altro sito della tua spiacevole disavventura con il treppiede: capisco perfettamente il tuo stato d'animo perché anche io, qualche anno fa, ho avuto un'esperienza analoga alla tua e capisco quindi tutta la tua amarezza. Da allora cerco di non lasciare mai il treppiede in auto.
    Però che tristezza!!
    Fabio

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  2. Grazie, ti invito a visitare questa zona. Ma sbrigati! perché con la prima "asciutta" arriverà il rosso, ma termina il carosello degli altri aironi.. Beh per il Tarabuso "sacchettone" devo ammettere che è curioso vederlo lì così. Ho conosciuto, proprio su quella stradina, un altro fotografo che mi ha assicurato che è abbastanza comune incontrarlo in questo tratto di campagna. Sempre qui, 2 anni fa, è stato avvistato, e fotografato, un piccolo gruppo di Gru. E pensare che NON e' una zona particolarmente "accattivante".

    Per il furto: quello che mi fa alterare oltre misura è che NON SE NE FARA' NULLA del mio treppiedone!! E a rivenderlo non porterà a casa molto, il cretino.

    Comunque si sono molto alterato.
    ciao

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  3. Ti ringrazio per il tuo invito ma credo che, vivendo a Roma, mi sarà difficile organizzarmi in questo senso. Tra l'altro degli ardeidi da te segnalati sarei interessatissimo proprio all'airone rosso da me non solo mai fotografato ma soprattutto, ahimè, mai visto.
    Ciao

    P.S.
    Non dimenticare il test sul 200-400...

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  4. oops, talvolta sono troppo milanocentrico.
    Ma dalle tue parti secondo me ci sono dei posti dove è facile vedere il rosso. A beh, non credere. Il rosso di tutta la bassa risicola attorno a casa mia, non è così facile da incontrare. Ma ci sono dei posti "speciali" dove è quasi banale! E ti assicuro è molto meno diffidente del cenerino o del bianco maggiore! cose strane.

    200-400 dopo Pasqua. Ho fatto delle prove comparative con il 300 e le ho sbagliate. Sarà che sto ancore picchiando in testa per il FURTO, ma ho fatto scatti di comparazione con coppie tempo diaframma diverse tra i due obiettivi!! cosa confronto così? UN TUBO! Sono da rifare.

    Ho appena sporto denuncia alla locale stazione Carabinieri. Uno scrupolo.

    ciao

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  5. Ma no figurati se il problema è essere milanocentrico o meno.... diciamo che si dice, a torto o a ragione, che l'airone rosso sia il più diffidente tra tutti gli ardeidi, sicuramente è il più "elegante" secondo me. Me lo dicevano anche con un altro animale piuttosto diffidente quale il lupo che ho avuto la fortuna di fotografare e anche discretamente bene al Parco nazionale
    d' Abruzzo. Spero di avere la stessa fortuna per l'airone rosso. Intorno a Roma il Parco nazionale del Circeo è il mio luogo preferito per la ricerca di volatili.... continuerò la ricerca del "rosso".
    Riguardo la prova comparativa: del 200-400 mi piacerebbe verificare non tanto la sua qualità in termini assoluti (ho avuto modo di provarlo al Photoshow di Roma in condizioni complessive pessime e mi ha strabiliato nella resa) e neppure la sua resa a medio-lunghe distanze (perché credo, magari sbagliando, che la foto naturalistica oltre i 30-40 metri paga dazio agli strati d'aria interposti tra l'ottica e l'oggetto fotografato) ma soprattutto la sua resa accoppiato al TC14 rispetto al 300 moltiplicato con il TC 17 o TC20 (dando per scontato che a 400 sia comunque superiore al 300 moltiplicato con il TC14).
    Aspetterò quindi le tue prove e colgo l'occasione per augurarti quindi di trascorrere una serena festività di Pasqua.
    Ciao

    P.S.
    Spero di tutto cuore che la tua denuncia di furto ti dia qualche risultato, so benissimo che è difficile, ma tentar non nuoce...

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  6. Ma no, la denuncia l'ho fatta per essere tranquillo con la coscienza. Ormai quello stativo è arrivato su un altro pianeta e pace. Su Nikonland ho messo un paio di foto della testa ARCA SWISS. Non voglio scrivere parolacce... ma come ci starebbero bene!!

    Ok, si gli strati d'aria degradano la qualità dell'immagine non c'è dubbio. Però quando l'aria è tersa (e sulle alpi succede) mi aspetto che il tele si comporti a dovere. E così è, te lo anticipo. Anch'io avevo provato il 200-400 al Photoshow di due anni fa e mi aveva colpito proprio come ha fatto con te. Dai adesso c'è pasquetta...
    Auguri!

    PS
    mi sa che ti chiederò qualche dritta su PN d'Abruzzo che mi sta qui (sto indicando il pomo d'adamo) da troppi anni.
    ciao

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  7. Ok Valerio. Aspetterò le tue prove. Proprio nella giornata di ieri, ai laghi del PN del Circeo ho avuto la fortuna di vedere 4 falchi di palude in caccia contemporaneamente ma, ovviamente, con 300 e TC 20 E, ho potuto fotografarli solo a coppie di due e non contemporaneamente. E non ti sto neanche a spiegare quale belle possibilità avrei potuto avere se invece del fisso moltiplicato avessi avuto il 200-400.
    Sarei invece felice di darti il mio modesto contributo riguardo il Parco Nazionale d'Abruzzo.
    Dimmi come posso fare per inviarti un'informazione personale e sarò ben contento di fornirtela.
    Ricambio gli auguri!

    P.S.
    L'ARCA SWISS è LA testa a sfera per eccellenza, io mi sono accontentato di una Manfrotto 468 MGRC5 idrostatica che comunque il suo "sporco" lavoro sul mio Gitzo lo fa ( ma quando posso preferisco usare con il 300 la testa video 501 HDV della Manfrotto)

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