Settembre 2026
Meno male che è finita, questa terribile estate. Io
il caldo lo reggo poco, giugno luglio ed agosto sono stati un tormento. Il 12
luglio il giro fototrappole al Sesia si sarebbe dovuto risolvere con una bella
sudata con combattimento contro tafani e zanzare, e così è stato salvo uno
spiacevole evento i cui effetti si stanno diradando solo ora, a fine
settembre. Dal rientro a casa della sera del 12, il cuoio capelluto dietro la
testa, da orecchio a orecchio, ha cominciato a prudermi in modo feroce, tanto
da togliere il sonno. Non so quale essenza urticante o quale insetto bizzarro
io abbia disturbato nel procedere nella boscaglia a colpi di segaccio, fatto
sta che fino alla prima settimana di settembre di scendere al fiume mi è
passata la voglia.
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Caldo e tonnellate di zanzare. San Nazzaro (NO) - Luglio. Nikon Z9 ob. Nikon Z 400/4.5 VR S, panorama 5 scatti. |
Oltre a prender caldo, in questa estate 2026 ho aggiunto due strumenti al set di obiettivi Nikon Z. Uno e’ un grande classico che mancava da anni nel mio arsenale: il 70-200/2.8. Ho preso un prima serie, usato, da un amico che lo ha cambiato con il modello nuovo. Onestamente questo Nikon Z 70-200/2.8 è un macigno, ottimo ma grosso e pesante. A giugno l’ho portato con me in quota, ai piedi del pizzo Diei in val Bondolero. Eccezionale per il paesaggio e le riprese generiche, ma il rapporto risultati/massa è troppo piccolo.
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Nikon Z9’s && 70-200/2.8 S. Valle Antigorio (VB) - Giugno. |
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Nikon 70-200/2.8 S && 800/6.3 Valle Bondolero (VB) - Giugno. |
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Alta Val Bondolero Goglio di Baceno (VB) - Agosto. Nikon Z9 ob. Nikon 70-200/2.8 S, panorama 3 scatti. |
Proprio con l’intenzione di affrontare la montagna in maggiore scioltezza (faticare meno) mi sono procurato il Nikon Z 400/4.5. E’ un ottimo strumento e si è dimostrato decisamente versatile. Ci sono situazioni dove ogni grammo risparmiato è un valore aggiunto. Questo 400mm mi consente di portare anche in alta quota un ottimo tele, senza dover scarrozzare il 400 2.8 TC che, per quanto leggero nella sua categoria, è un obiettivo imponente ed impegnativo.
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| Fotografare in scioltezza, Nikon 400/4.5 S. Valle Antigorio (VB) - Agosto. |
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Nikon 400/2.8TC versus Nikon 400/4.5 S. Valle Antigorio (VB) - Agosto. |
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| 2800 mslm. Stambecchi sulla cima del Cistella. Val Divedro (VB) - Agosto. Nikon Z9 ob. Nikon 400/4.5 S. |
Maggio 2026
non mi ripeto, non ci sto dietro, faccio quel che
posso. Giro fototrappole e il 17 maggio vedo un cosino che corre sul greto.
Puo' essere??? ha le zampe lunghe e la testa grossa. Mi apposto e non ci penso
più. Quando è ora di andarmene, mi giro e lo vedo di nuovo, proprio alle mie
spalle, giro il tele verso di lui e mi rimetto in posizione. Il piccolo
uccello torna e si mette comodo: al NIDO. E' un occhione in cova. Non devo
disturbarlo, me ne vado di soqquatto. Speriamo bene.
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Occhione, Parco lame Sesia (NO -VC) - Maggio. Nikon Z9 ob. Nikon Z 400/2.8 TC @560, Leofoto LS-324CEX + BV-10. |
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Occhione, Parco lame Sesia (NO -VC) - Maggio. Nikon Z9 ob. Nikon Z 400/2.8 TC @560, Leofoto LS-324CEX + BV-10. |
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Occhione, Parco lame Sesia (NO -VC) - Maggio. Nikon Z9 in DX ob. Nikon Z 400/2.8 TC @560, Leofoto LS-324CEX + BV-10. |
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Occhione, Parco lame Sesia (NO -VC) - Maggio. Nikon Z9 ob Nikon Z 400/2.8 TC @400, Leofoto LS-324CEX + BV-10. |
Febbraio 2026
Per cambiare, vado al fiume. Sui sentieri che tengo
aperti da oltre un decennio, in questo inverno, poveo di freddo e misero di
incontri, non fotografo nulla. A novembre son riuscito ad inquadrare
dignitosamente le Gru, ma a meta' febbraio sono gia' in partenza, quest'anno
sono arrivate prima e prima ripartono. Ennesimo segnale del clima che sta
cambiando. Nell’ansa che conosco trovo l’amico blu. E’ la sua dispensa, arriva
per cena.
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Pesca pesca pescatore. Parco Lame Sesia (NO -VC) - febbraio. Nikon Z9, ob. Nikon Z 400/2.8 TC, Gitzo GT3541LS Arca B1. |
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Amico blu. Parco Lame Sesia (NO -VC) - febbraio. Nikon Z9, ob. Nikon Z 400/2.8 TC, Gitzo GT3541LS Arca B1. |
Gennaio 2026
Il mio nuovo Nikon Z 14-24/2.8 ha forma compatta, ma
durante le escursioni devo proteggere la lente frontale perché, nonostante sia
piuttosto incassata, è facile sporcarla o peggio danneggiarla. In escursione
togliere e mettere il tappo, ad ogni occasione di scatto, è macchinoso, mi
rallenta, e finisco per perdere foto. Il nuovo 14-24/2.8 Z può montare un
filtro protettivo, il che mi risolve i guai, forse…. Infatti il filtro
adeguato deve avere diametro 112m, Nikon offre un filtro dedicato, ma al
torrido prezzo di quasi 500€, Hoya non arriva a quel diametro ed esiste un
Nisi a 200€. Su Amazon trovo un 112 mm a 82€, lo fa la K&F. Fantastico! Eh
no, è un UV il che vuol dire dominante calda, ambrata. Non ho scelta, ho già
rischiato di segnare la frontale nell’ultima camminata sul monte Barone,
proviamo questo filtro.
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| Nikon Z 14-24/2.8 e filtro e 112mm K&F. |
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| Filtro montato sul padellone. |
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| Fotocamera pronta ad uscire. |
Il filtro di 112mm di K&F è una bella sorpresa. Non è rosa, è praticamente trasparente, non mi accorgerò né io, né chiunque altro, della piccola deviazione cromatica. Il filtro sembra ben fatto, curato nei dettagli, ha un importante trattamento antiriflesso che spero proprio sia anche efficace. Resta la dimensione opulenta, al confronto il mio vecchio 17-35/2.8 AFs è decisamente più discreto. E’ il nuovo che avanza, non sempre, insieme, avanza anche il buon senso.
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| WIDE world, confronto di ingombri. |
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| Appeso allo zaino, si parte. |


















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Sorry for the missing but I starting to manage all unsigned message as Spam. I hope that all folks can understand.