contro- intestazione

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Alpe Devero. In cerca del Lago Nero.

Lo spettacolo dell'inverno bianco è semplicemente fantastico. Nonostante le forti raffiche di vento che schiaffeggiano e tormentano naso e faccia, nonostante la fatica del procedere nella neve fresca, lo scenario offerto dalle alpi invernali ha pochi eguali.

Nordic walking ai bordi della piana. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800, ob Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.

Per noi Devero rimane la meta più pratica per il week end; anzi meglio, Devero è la destinazione che offre il miglior rapporto "numero di escursioni possibili" e "distanza di avvicinamento". Quindi eccoci ancora qui ad approfittare delle belle condizioni "nivologiche" di quest'anno.

Una passerella imbottita di neve. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED hands hold.
Ghiaccio negli occhi: iiihhh come soffia!! Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Ultime luci del giorno. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED hands hold.
Ultime luci del giorno. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED hands hold.
Arrivo a notte fatta al B&B Le Marmotte. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED strobe hands hold.

Questa volta, dopo un breve riscaldamento nella piana per impratichirci con le nuovissime racchette Faber, abbiamo puntato il versante del Buscagna passando per l'alpe Misanco. E' una salita semplice, semplice, quella che conduce da Pedemonte all'alpe. E' sufficiente seguire il tracciato già battuto dai molti escursionisti e sciatori. Il bosco di larici rado, ma ripido, grazie all'abbondante copertura nevosa di quest'anno si passa via "alla veloce" e in 45 minuti tranquilli si giunge alle case del Misanco. Da qui si può scegliere: o seguire ancora il battuto per la cima del monte Cazzola oppure tentare il passaggio sulla destra e infilarsi le vallette boscate proprio accanto all'alpe Buscagna. E noi questo abbiamo fatto, il tutto per cercare di vedere com'è il Lago Nero in inverno.

Camminatori invernali. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
L - Nikon D3 ob Nikon AF-s 70-200/2.8 VR II hands hold.  R - Nikon D3;ob Nikon AF-s 200-400/4 VR II  Gitzo GT3541LS Arca B1.
Prove di dinamismo racchettorio. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED, strobe, hands hold.
Lasciamo l'abitato di Pedemonte direzione Alpe Misanco. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED hands hold.
Torrente Gelato. Sentiero per l'Alpe Misanco. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED hands hold.
Da e per l'Alpe Misanco. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED hands hold.
Il massiccio del Cervandone. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II, hands hold.
Le rocce dei versanti ad occidente del Cervandone avvolti dalla tormenta. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D3, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II, hands hold.
Discesa in neve fresca verso il lago, Alpe Buscagna. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nokon D3, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II, hands hold.
Le rive valangose ai piedi del Cervandone, Alpe Buscagna. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nokon D3, ob. Nikon AF-S 70-200/2.8 VR II, hands hold.
Sulle sponde del Lago Nero. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED hands hold

Fatto, trovato! Almeno credo. Sì perché del lago non c'è traccia in questo inverno 2014. Gli oltre 2 metri di neve hanno coperto proprio tutto e del lago ne abbiamo intuito solo le sponde. Una radura priva di alberi, con rive alte e arcuate sono i soli segni che ci indicano la sede del laghetto per come ce la ricordiamo. Cercheremo riscontri certi la prossima estate. Intanto è stato bellissimo arrivare quassù camminando nel sole e nel vento. Ecco, forse il vento era un pochino eccessivo, ma faceva tanto Grande Nord!

Lago Nero? Alpe Devero - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED hands hold, photomerge di 8 scatti.
Tra i larici e le radure dell'alpe Buscagna. Alpe Devero (VB) - Gennaio.
Nikon D800, ob. Nikon AF-S 17-35/2.8 ED, hands hold.
In posa stile Duca degli Abruzzi. Alpe Devero - Gennaio.
Nikon D800 ob Nikon AF-s 17-35/2.8 ED hands hold, photomerge di 8 scatti.

Bello camminare d'inverno su sta neve spettacolare. Bello e, paradossalmente, meno faticoso che in estate. Sia chiaro che con le racchette da neve si fatica e si suda (pure parecchio), ma il freddo e il vento aiutano molto a dissipare l'eccesso di calura. E forse anche troppo: le mani e i piedi sono le parti più sensibili e, per quel che ci riguarda, guanti pesanti e scarpe invernali sono d'obbligo. Per questa escursione abbiamo provato ad usare gli scarponi estivi in pelle, e abbiamo "colto" la differenza sulle punta delle dita dei piedi. No, non ce n'è, per questi giretti il Koflach rimane imbattibile.

Le uso in montagna d'inverno: 3 parole.

E le racchette da neve Faber si sono rivelate veramente comode e pratiche. Il generoso rampone consente un'ottima presa su neve dura e la struttura del telaio garantisce una notevole galleggiabilità sul fresco con poco impaccio nel movimento. Insomma, sono degli strumenti veramente comodi e funzionali, che mettono voglia di uscire sulla neve, nella neve; un modo veramente intenso di vivere l'inverno.
Ho già voglia di uscire di nuovo!

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