contro- intestazione

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Coccodrilli e mangrovie

Abbiamo deciso di spendere l'ultimo giorno in Costa Rica lontano dalla capitale. In effetti abbiamo dovuto fare rientro in San Josè per recuperare i nuovi passaporti all'Ambasciata italiana. Con il volo di lì a 2 giorni, rimaneva solo una giornata da spendere bene. Mano alla cartina, consultata la guida di National Geographic (anche sta volta la Lonely Planet andava bene solo per fermare un tavolo traballante) abbiamo trovato la destinazione giusta: Tarcoles.

Ponte della Caretera 34 sul Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D300 ob. Sigma 8-16/4.5-5.6 HSM, hands hold.

Tarcoles è un fiume placido, amazzonico, che, dalle alture di San Josè, scivola verso il Pacifico. Nel suo cammino, non molto lungo, si ingrossa in modo paradossale. Grazie alle piogge tropicali il fiume alla foce è largo quasi un chilometro. Le sue acque, terribilmente limacciose, si presentano del color caffè e latte, con più caffè che latte. La guida di NG dice che nel placido fiume nuota una ricca popolazione di coccodrilli americani. Abbiamo collegato subito questa nozione con il capannello di persone affacciate al ponte della Caretera 34 sul rio Tarcoles.

I coccodrilli del Tarcoles, Ponte della Caretera 34 sul Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D300 ob. Sigma 8-16/4.5-5.6 HSM, hands hold.

Ed eccoli lì, numerosi, vivaci e, soprattutto, enormi; il più piccolo è quasi tre metri. Se ne stanno lì sotto al ponte in attesa di qualche regalo dai turisti. Molto graditi i panini, meno la frutta. Quindi l'anguria che il burlone lancia dal ponte ha il solo effetto di farli accorrere per nulla. Si rimane un po' inebetiti ad osservare questo assembramento di rettili acquatici. C'è da dire che il caldo soffocante e l'umidità terribile aiutano molto. Di fiumi larghi e tranquilli ne abbiamo visti tanti, ma uno pieno di belve come questo no, mai. 

I coccodrilli del Tarcoles, Ponte della Caretera 34 sul Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D300 ob. Sigma 8-16/4.5-5.6 HSM, hands hold.
Coccodrilli del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G, hands hold.
Il placido Tarcoles, Ponte della Caretera 34 sul Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D300 ob. Sigma 8-16/4.5-5.6 HSM, hands hold.

Comunque la guida Lonely Planet del Costa Rica l'abbiamo consultata. E quello che ci abbiamo trovato scritto non ci ha entusiasmato molto. La regione di Tarcoles, secondo la guida, non è particolarmente sicura per i turisti. Dopo quanto ci era già capitato l'argomento ci vedeva molto sensibili. Per questa ragione non abbiamo affrontato l'interessantissimo sentiero che risale il fiume e si addentra nella foresta pluviale nell'interno del parco nazionale Carara. No, abbiamo preferito trascorrere le ultime ore costaricane in assoluta sicurezza e tranquillità, quindi siamo balzati su uno dei barconi per turisti che navigano su e giù per il Rio Tarcoles. Tra le varie possibili proposte abbiamo optato per un birdwatching tour (l'alternativa erano i tour coccodrilli, con scenetta in puro stile Crocodile Dundee ...). Venti dollari a testa spesi veramente bene, perchè la foresta di mangrovie che si affaccia sull'ultimo tratto del Rio Tarcoles prima dello sbocco costiero, è un vero serraglio di uccelli e rettili. Incredibile, non sapevamo più da che parte girarci.

In barca sul Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D300 ob. Sigma 8-16/4.5-5.6 HSM, hands hold.
Un Tiranno passerebbe inosservato se non urlasse come un matto. Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto
Ninon D300, ob Sigma 8-16/4.5-5.6 HSM, hands hold
Cormorano [Phalacrocorax brasilianus] foce del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G+TC17, hands hold.
Nitticora dal becco a cucchiaio [Cochlearius cochlearius] foce del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, hands hold.
Airone Tigre [Tigrisoma mexinanum] foce del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II + TC17, hands hold.
Martin pescatore amazzonico [Chloroceryle amazona] foce del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, hands hold.
Poiana delle mangrovie [Buteogallus suptilis] foce del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, hands hold.
Airone Guadabuoi [Bubulcus ibis] foce del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, hands hold.
Balestrucci foce del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, hands hold.

Non solo Aves, dicevo, ma anche rettili. E qui le lucertole sono veramente massicce. Le iguana nera e verde vivono abbarbicate sulle fronde degli alberi che si affacciano sul corso del fiume. Non sono particolarmente spaventate dalle barche e se ne restano immobili, ma attente e vigili, a farsi osservare. Purtroppo per le iguane, questi rettili hanno una carne molto gustosa. I costaricani non  se ne fanno un problema a farne incetta. Questo spiega la circospezione dei lucertoloni. Non va dimenticato comunque l'altro rettile di Tarcoles. Se osservare un coccodrillo dal ponte della statale è già emozionante, spiarlo dal bordo barca, poco sopra il pelo dell'acqua, effettivamente fa un po' strano. Comunque ho chiesto alla guida: nessun turista, al momento, è mai entrato nella dieta dei coccodrilli.

Iguana Nero e Verde foce del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, hands hold.
Coccodrilli del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D300 ob. Sigma e 8-16/4.5-5.6 HSM e Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, hands hold.
Sconsigliabile fare una bella nuotata nelle acque calde del Rio Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D300 ob. Sigma 8-16/4.5-5.6 HSM, hands hold.

Il fiume Tarcoles si porta appresso moltissimo limo dalle colline dell'entroterra. Per questa ragione il mare e la spiaggia dove il rio sfocia, rendono questo tratto di costa pacifica piuttosto marroni. Con il fango scendono anche i coccodrilli che, alle volte, si trovano a crogiolarsi sulla spiaggia in stile tipicamente "australiano" da coccodrillo marino. Ma è noto che il coccodrillo americano non ha gusti troppo difficili e se anche l'acqua è un po' salata va bene lo stesso, basta che ci sia pesce!

Non ho resistito e due passi sulla spiaggia li ho fatti. Nonostante il caldo sfiancante e l'umidità da soffocare, ho percorso qualche centinaio di metri dal fronte mare dell'Hotel Carara, in direzione sud, fino ad incontrare un piccolo torrente che taglia la spiaggia per raggiungere il mare. Prima pellicani, poi le cicogne, quindi decine di avvoltoi neri. Tutti assembrati dove il torrente incontra la spiaggia. 

La spiaggia fangosa del Pacifico a Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D300 ob. Sigma 8-16/4.5-5.6 HSM, hands hold.
Il mare di Tarcoles deve essere molto pescoso, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G, Gitzo GT3541LS Arca B1.
Pellicani bruni [Pelecanus occidentalis] alla foce di un torrente. Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, Gitzo GT3541LS Arca B1.
Martin pescatore verde [Chloroceryle americana] alla foce di un torrente. Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, Gitzo GT3541LS Arca B1.
Cicogne del sud America [Mycteria americana] alla foce di un torrente. Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, Gitzo GT3541LS Arca B1.
Cicogne del sud America [Mycteria americana] e avvoltoi neri [Coragyps atratus] alla foce di un torrente. Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, Gitzo GT3541LS Arca B1.
Questa cornacchietta dalla lunga coda [Quiscalus mexicanus] non è affatto intimidita dagli avvoltoi neri [Coragyps atratus].
Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, Gitzo GT3541LS Arca B1.
Le formiche tagliafoglie. Lungomare di Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G, Gitzo GT3541LS Arca B1.

Tarcoles è famosa per una ragione ben precisa, oltre ai coccodrilli. Qui su questo fiume, tra le fronde degli alberi massicci che costellano le rive del corso d'acqua, vive una popolazione fatta da più di un centinaio di coppie di Ara macao e proprio la presenza di questi pappagalli ha indotto le autorità a istituire il parco nazionale Carara. L'Ara è il pappagallo più famoso al mondo; assolutamente inconfondibile nella sua livrea rosso fuoco, li abbiamo visti volare in piccoli stormi sopra il fiume già alla sera del nostro arrivo, ma per vederli bene da vicino chissà come diavolo fare. Dopo la gita in barca e i due passi sulla spiaggia ho esplorato l'interno del giardino dell'all'Hotel Carara. Tra iguana e "scriccioli" grossi come un merlo, mi rodeva il fatto di non aver ancora inquadrato nel mirino un Ara. E allora ho chiesto alla reception dell'Hotel se potevano indicarmi un luogo preciso dove ammirare le Ara o, come le chiamano qui, le Lapas roha: <Las lapas?? Aqui en l'Hotel!>.

Una giovane Iguana nera nel giardino dell'Hotel Carara. Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, Gitzo Gt3541LS Arca B1.
Scricciolo gigante [Champylorhynchus rufinucha] Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, Gitzo Gt3541LS Arca B1.
La foresta pluviale appena aldilà della strada a Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, Gitzo Gt3541LS Arca B1.

E' vero! qui a Tarcoles il posto migliore per osservare le Ara è intorno all'Hotel Carara. Ed ecco il richiamo roco e forte, inconfondibile, il chiacchiericcio di due Ara, lì poco distante, appena fuori dell'albergo. Sono tornato di corsa in camera per recuperare treppiede binocolo e teleobiettivo e, finalmente, eccoli lì proprio davanti all'albergo, lungo la strada del paese. Ho montato teleobiettivo e treppiedi a bordo strada e ho creato un piccolo ingorgo. Prima una jeep con quattro turisti, poi un pulmino e in poco tempo il bordo strada era affollato di persone con il naso per aria e binocolo davanti agli occhi, tutti intenti ad osservare la coppia di Are che si scambiava lo coccole serali, incuranti dei guardoni sottostanti.

Ara macao! o Lapas roha coma la chiamano qui [Ara ambiguus]. Hotel Carara Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, Gitzo Gt3541LS Arca B1.

Dopo tutto anche se molto tolleranti, le Are si sono stufate e sono volate via nella direzione della costa, passando proprio sopra l'Hotel Carara. Pensavo d'aver finito, che la mia occasione di fotografare le Ara selvatiche fosse stata spesa, ma rientrando in albergo ho sentito ancora i richiami, i croc croc, ora molto vicini. Ed eccole ancora lì, ora più vicine di prima, sulle fronde prospicenti alle terrazze dell'hotel. 

Ara macao [Ara ambiguus] vista da un balcone dell'Hotel Carara. Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D3 ob. Nikon AF-s 200-400/4 VR II G + TC17, Gitzo Gt3541LS Arca B1.

A questo punto ero convinto di poter riempire completamente l'inquadratura con un esemplare molto interessato a non so quali bacche sulle fronde di un albero proprio vicino ad una balconata. Purtroppo ad ogni centimetro di avvicinamento del pappagallo, curiosamente, aumentava il chiasso del compressore di un condizionatore d'aria posto ad un paio di metri da me. Il chiasso cresceva a dismisura, mentre il pappagallo si avvicinava sempre di più. Ad un tratto, con un secco scoppio e una fumata bianca, il compressore ha ceduto. Il botto è stato eccessivo anche per l'ara che è volato via. Ora, lo so che non mi devo lamentare, ma cribbio: da quanti anni era in funzione sto maledetto compressore? E proprio quella sera doveva cedere e saltare per aria????


Hotel Carara Tarcoles, Costa Rica - Agosto.
Nikon D300 ob. Sigma 8-16/4.5-5.6 HSM, hands hold.

Note fotografiche
Ho provato, sul barcone, a montare il treppiede per sorreggere il Nikon 200-400/4 + TC17, ma onestamente, nonostante l'assenza di onde e la stabilità del mezzo, non era possibile. Non avrei potuto inquadrare rapidamente gli animali sfuggenti intravisti, spesso per pochi secondi, tra i rami delle mangrovie. Allora ho imbracciato il tele, acceso il VR, e riposto la mia fiducia in Nikon e nelle sue soluzioni elettro-ottico-meccaniche. Fiducia ben spesa, devo dire, infatti ho avuto pochissimi scarti e la cosa mi ha stupito non poco. Anche in condizioni di illuminazione difficili, come per le iguane e la Poiana delle mangrovie, la foto c'è ed è qui su questo blog. Al tempo della pellicola giuro non che non ci avrei nemmeno provato. 

Nikon D3 e Nikon AF-s 200-400/4 VR II G - mano libera

Infatti con una serie di dati di esposizione come questi, iso 500 f/6.5 t=1/125 per una LF di 650 mm della foto della poiana, a MANO LIBERA è mosso assicurato! Invece il VR e l'autofocus preciso hanno fatto il miracolo. Nikon però deve ancora fare dei passi avanti perché la mia schiena non è stata troppo felice di tutto questo spigliato brandeggio. Sono sempre 4kg di apparecchiatura sbilanciata in avanti, ahi che male. Molto più comodo starsene in veranda con la fotocamera e tele montati sul treppiedi e aspettare che qualche iguana, o scricciolo o colibrì salti fuori dai banani. Questo lusso però lo si può godere solo in paesi come il Costa Rica dove la natura è opulenta e debordante.

Sotto la veranda dell'Hotel Carara tra banani giacinti d'acqua. Tarcoles, Costa Rica - Agosto


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Qui a Tarcoles si è concluso il nostro viaggio, non fortunatissimo, in questo paese magnifico. Non so quando e come potremo permetterci di tornare a visitare un paese tropicale come il Costa Rica, di certo prima o poi succederà  perché il tropico ci ha ammaliato, stregato, conquistato. Nonostante lo sforzo necessario a sopportare un caldo asfissiante, in grado di fare perdere ben più di 3 litri al giorno, la vegetazione e la fauna della fascia tropicale del nostro pianeta è qualcosa di assolutamente straordinario per noi uomini temperati. Quindi ... torneremo!!! (prima o poi)


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Mensaje para los ladrones de Playa de la Ventana , Tamarindo.

Estimado señores, además de los valores que me han quitado, que no pretendo nada, entre mis papeles había un objeto de ningún valor para usted. Era la tarjeta de la obra de mi padre, el que ya no está con nosotros desde hace varios años. En la tarjeta està escrito: Luigi Brustia (que era el nombre de mi padre) Comune di Novara (donde trabajó durante cuarenta años). No cuesta nada enviarlo de forma anonima en el centro Parque de Las Baulas en Playa Grande. Sólo le pido un gesto de misericordia. Os saludo a vosotros, sin algun resentimientos.


4 commenti:

  1. Un reportage coi fiocchi, dettagliato e per me molto istruttivo visto la mia conoscenza molto limitata di un paese straordinario come il Costa Rica. Mi dispiace invece moltissimo della disavventura a te capitata. Peccato! Un furto di una fotocamera non è solo un furto di un oggetto. Ha un altro valore. E sono cose che lasciano molto più che l'amaro in bocca.

    Assolutamente eccezionale la resa del 200-400, anche duplicato. Ma questo ormai non mi sembra più una grossa novità.
    Un saluto
    Fabio

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  2. Ciao Fabio, ben ritrovato.
    E' vero il 200-400/4 non dovrebbe riservare altre sorprese, se non conferme. Ma sta volta è stato "diverso". Ho infranto ogni regola di buon senso (perchè non potevo fare altrimenti) e sono rimasto veramente colpito dai risultati ottenuti. Alcuni scatti, il coccodrillo che si lancia in acqua per esempio, non sono nemmeno riuscito ad inquadrare bene e ho scattato alla speraindio. Ohi, la foto è lì da vedere. Delle 150 foto che ho fatto agli uccelli durante la "crociera", ti giuro ho buttato via i doppioni e quelle dove il pennuto ha chiuso gli occhi. Altrimenti erano, praticamente, tutte buone! Si può chiedere tanto a questa attrezzatura, i limiti si sono dilatati davvero di molto.
    Una nota: nel il BBC wildlife di quest'anno (2013) i vincitori nikonari ... hanno scattato quasi tutti con il 200-400.
    Per il furto, cose che capitano specialmente se si sta troppo sciolti e disinvolti. Comunque, non una ma 2 fotocamere: ho ancora i dolori.
    Grazie Fabio del passaggio
    un saluto e alla prossima

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  3. E' la prima volta che, casualmente, entro nel tuo sito. Complimenti, fatto veramente bene e con foto stupende. Vedo pure che non risparmi suggerimenti, dati di scatto e consigli fotografici che fanno bene a tutti, soprattutto se poco esperti come me. Complimenti per il linguaggio semplice e ricco di dettagli che usi nelle descrizioni dei tuoi reportage, condito piacevolmente da commenti umoristici che aiutano a non annoiare. Io intanto l'ho inserito fra i miei "preferiti". Continua così. Bravo!

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  4. Felice d'averti intrattenuto per qualche minuto.
    In effetti lo scopo è quello, fare girare le foto per indurre curiosità e un po' di riflessione (poca, per carità, che poi a me viene il mal di testa).
    TI ringrazio del passaggio, del commento e alla prossima (che è già in canna, ma non trovo il tempo ...)
    Un saluto

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