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Carloforte, un comune Genovese in Sardegna.

Sì, mi era noto che l'isola di San Pietro, nell'estremo Sud Ovest della Sardegna, è stata avamposto della Città Marinara di Genova. Ma sentir parlare il dialetto tipico dei carruggi di Genova cadenzato da una evidente pronuncia sarda, mi ha fatto specie. Eppure è così qui a Carloforte, qui dove ancora sono attive due tonnare che i carlofortini festeggiano alla fine del mese di Maggio con un vero e proprio festival dedicato al pesce dei pesci del mare nostrum: il Tonno Rosso.

Il Traghetto Saremar da Calasetta a Carloforte. Calasetta S.Antioco (CI) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AFs 24-70/2.8G.
70 anni dopo un altro Sbarco, ma ora a Carloforte. Qui i nidi di mitragliatrici sparano Bottarga. Carloforte (CI) - Giugno.
Nikon D700, ob. Nikon AFs 24-70/2.8G.

L'antica pesca della Tonnara, fatta con gabbie fisse di reti chiuse, qui a Carloforte è in grado di intercettare alcune migliaia di Tonni per stagione. E' un dato non irrilevante dato lo stato in cui versa la popolazione mondiale di questo pesce osseo. Va detto che la pesca di tonnara non ha mai condotto ad una seria riduzione della popolazione di Tonni. Il declino è arrivato con le tonnare volanti e i palamiti d'alto mare che hanno decimato il Tonno in tutto il modo, andando ad intaccare stock di pesci immaturi. Qui a Carloforte si catturano signori tonni, non "alborelle".

Girotonno, un sacco di assaggini al tonno e un sacco di gente in coda (roba da duri). Carloforte (CI) - Giugno.
Nikon D800, ob Nikon AFs 17-35/2.8 ED

La risorsa del Tonno, che ha fatto la ricchezza di Carloforte, qui a San Pietro è ancora una fonte di reddito importante. I grossi Tonni, che in primavera attraversano il braccio di mare tra l'isola di San Pietro e la costa Sarda, sono i migliori Tonni che si possano pescare su questo mondo e i Carlofortini lo sanno. Come lo sanno i Giapponesi che qui vengono a scegliere i "pezzi" migliori da spedire, seduta stante per via aerea, nel lontano sol levante (poco tempo fa un tonno rosso di 400kg di Carloforte è stato battuto all'asta per 300 mila euro al mercato Tsukiji di Tokio). Ecco spiegata la ragione dell'esistenza del Girotonno, un festival gastronomico dedicato a questo pesce che richiama gente da tutta la Sardegna, dal continente e da mezza europa. E quest'anno ci siamo anche noi, pronti ad assaggiare il Tonno nelle sue varie preparazioni (dal Tonno alla Carlofortina al Sushi di nipponica ispirazione), oltre che a visitare l'antico borgo di Carloforte.

Su e giù per i carruggi di Carloforte. Isola di San Pietro (CI) - Giugno.
Nikon D700 ob Nikon AF s 24-70/2.8G e Nikon D3 ob Nikon AF s 70-200/2.8 VRII G

Si percepisce bene come Carloforte non sia solo un paese turistico. Questa piccola città non è una giostra per i turisti di passaggio, che sbarcano fanno un giro e se ne vanno. Non è così, qui la gente ci vive tutto l'anno e si vede bene. Si vede nei panni stesi, nelle auto parcheggiate, nelle ciabatte davanti agli usci. Sarà anche brutta da vedere la selva di antenne sui coppi dei tetti o i motorini appoggiati ai muri delle vie strette, ma personalmente preferisco un paese vivace e un po' trasandato ad una splendida e ordinata collezione di casette colorate tanto belle quanto finte come le monete di cioccolata. No, no, viva Carloforte!

Intendo questo quando dico città viva (la maglietta dei Led Zeppelin è invece segno di buon gusto). Carloforte (CI) - Giugno.
Nikon D700, ob Nikon 24-70/2.8 G.
Un momento di riflessione ... digestivo. Carloforte - Giugno.
Nikon D700, ob Nikon AF s 24-70/2.8 G.
Turistas sotto i Ficus in piazzassss. Carloforte(CI) - Giugno.
Nikon D800 ob Nikon AF s 17-35/2.8 ED.
Sulle vecchie mura della città. Carloforte - Giugno.
Nikon D700, ob Nikon AF s 24-70/2.8 G.
Scale e vie strette, ciao Carloforte. Isola di San Pietro (CI) - Giugno.
Nikon D3 ob Nikon AF s 70-200/2.8 VR II G.
Nella fredda luce di fine giornata, là in fondo Porto Vesme con le sue ciminiere. Il mare però è ancora azzurro.
Isola di San Pietro (CI) - Giugno.
Nikon D800 ob Nikon AF s 17-35/2.8 ED.

Lasciamo l'isola con il traghetto delle 17.10. La traversata per Calasetta dura poco più di venti minuti. Ci affacciamo al parapetto che guarda la costa sarda e là, offuscata nelle foschia del pomeriggio si distingue la ciminiera rossa e bianca di Porto Vesme. Che contrasto con questo mare azzurro, con i tonni di Carloforte, con le viuzze raccolte di questi paesini (anche Calasetta si difende bene). Quella ciminiera è un punto esclamativo, un esclamativo da mettere davanti al nome Alcoa. Vicenda triste, che ha coinvolto troppe famiglie per esser dimenticata frettolosamente. Una storia tutta italiana di mal governo, di scarsa visione politico economica. Una sconfitta, una delle tante ferite che si incontrano viaggiando per questo nostro bel paese.

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