|
|
Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
Di passaggio, poche ore, giusto il tempo per rivedere un luogo speciale, nel
momento dell'anno che forse più gli fa onore. Dopo dodici anni siamo tornati
sulla spiaggia di Sarrala. E l'abbiamo trovata come un tempo: bellissima.
|
|
Soli. Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
|
|
| Decisamente soli. | |
|
|
Poi, Quasi soli. Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
|
|
Tracce di un passato più recente: cosa avran combinato nel 2013? Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola. |
|
|
A Giugno sembra di tornare negli anni '70. Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) -
Giugno. Nikon D3 ob. Nikon AFs 70-200/2.8 VR II |
|
|
Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
|
|
Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
|
|
Mare di cristallo. Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
|
|
Un mare così ti chiama. Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D800 ob.Nikon AFs 17-35/2.8 ED in Sea&Sea MDX-D800 + ER40 + Dome 240. |
|
|
Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D800 ob.Nikon AFs 17-35/2.8 ED in Sea&Sea MDX-D800 + ER40 + Dome 240. |
|
|
Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D800 ob.Nikon AFs 17-35/2.8 ED in Sea&Sea MDX-D800 + ER40 + Dome 240. |
|
|
Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D800 ob.Nikon AFs 17-35/2.8 ED in Sea&Sea MDX-D800 + ER40 + Dome 240. |
|
|
Il vecchio tasso fa ancora da quinta all’accesso al mare. Foxi Murdegu
Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
|
|
Le strade polverose sono rimaste tali e quali a come lo erano quando ero
bambino. Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D3 ob. Nikon AFs 70-200/2.8 VR II |
|
|
campi dell'entroterra. Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
|
|
Torre di Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
|
|
Interno della torre di Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8 |
|
|
In cima alla torre di Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8 |
|
|
Lo scoglio della torre, visto dalla torre. Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) -
Giugno. Nikon D3 ob. Nikon AFs 70-200/2.8 VR II |
|
|
Lo Scoglio della Torre. Foxi Murdegu Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D3 ob.Nikon AFs 70-200/2.8 VR II ED + circ.pola. |
|
|
|
|
| fotografare il blu | |
Così deserta, così selvaggia, la spiaggia di Foxi Murdegu o Melisenda o
Sarrala (ha tre nomi 'sta spiaggia) era solo nei miei ricordi di quasi
quaranta anni fa. Ci sono solo due signore a chiacchierare sulla battigia, ma
se ne vanno quasi subito e restiamo soli, mia moglie ed io. Siamo a Giugno, il
mare non è limpidissimo come sa esserlo questo pezzo di Tirreno e l'acqua è
decisamente fresca, ma non ci fermano certo 18°C. Il Neoprene lo hanno
inventato per queste cose qui. Zero onda, zero vento, sole caldo e aria
fresca: un paradiso.
|
|
Scogliere di basalto a Barisoni Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
|
|
La bella montagna di Punta Cartucceddu (558slm). Barisoni, Tertenia
(Ogl) - Giugno. Nikon D3 ob.Nikon AFs 70-200/2.8 VR II ED + circ.pola. |
|
|
La Caletta "inaccessibile" di Porto Santoru. Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola. |
|
|
Porto Santoru Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D700 ob.Nikon AFD 24/2.8; circ.pola |
|
|
Porto Santoru dentro e fuori dall'acqua. Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D300 ob.Nikon AF D 10.5/2.8 ED in Sea&Sea MDX-D300 + Dome 240 |
|
|
Porto Santoru e i ruderi della struttura mineraria. Tertenia (Ogl) -
Giugno. Nikon D300 ob.Nikon AF D 10.5/2.8 ED in Sea&Sea MDX-D300 + Dome 240 |
|
|
Porto Santoru sott’acqua. Tertenia (Ogl) - Giugno. Nikon D300 ob.Nikon AF D 10.5/2.8 ED in Sea&Sea MDX-D300 + Dome 240 |
Una visita lampo, una manciata di ore per rivedere un luogo che più che fisico
è diventato, per me, un luogo dello spirito. La torre, gli scogli, gli
oleandri e le strade non asfaltate. La discesa al mare in terra gialla, che
avevo "misurato per il lungo" con la mia Graziella nel Luglio di mille anni
fa, è ancora lì tal quale ad allora. Come gli scogli del "Porticciolo" e i
suoi ruderi in cemento armato. Inutile nasconderlo, la lacrima è scesa, mi
sono vergognato un po' e l'ho nascosta, ma è scappata. E non poteva esse che
così dato che questi sassi, questi colori, sono identici allo scenario delle
piccole avventure in cui papà mi trascinava, in cui lo seguivo come un
cagnolino. Mi tornano come lampi immagini di momenti di quei giorni. Di come
sacramentava per dove buttavo le pinne sul pagliolo della barca: "Dai, tira su
'sta scaletta che andiamo". Dopo ore e ore spese a perlustrare ciuffi di
posidonia in cerca di una corvina o un di polpo, al calar della sera, quando
la montagna era già in ombra, risalivamo sul nostro vecchio gommone arancio e
via a casa a tutta manetta. Costeggiavamo una costa deserta, da Barisoni a
Melisenda non c'era nessuno, solo noi nello scoppiettare del motore, nella
luce calda della sera d'estate. La luce, quella Luce, è la stessa di allora,
identici colori, odori e il sale tra i capelli. Santiddio che nostalgia.
Fermarmi più a lungo diventa uno strazio. Questo luogo, questo mare, queste
rovine, queste rocce, in tutto qui rivive lo spirito di mio papà.
Luis hai visto? Son tornato!
Luis hai visto? Son tornato!
|
| Ciao |


































Fantastico ! Mi ci hai fatto tuffare anche a me in quelle acque cristalline ! Hai un tocco davvero magico nel tuo sguardo fotografico sulle meraviglie della natura ! Bravissimo !
RispondiEliminaAdri.
Io sono una delle due signore fotografate su questa bellissima spiaggia! Sono molto felice che anche voi condividiate l'amore per questa terra! Mi ha molto commosso questa foto, vi ringrazio infinitamente! Sono 35 anni che vengo a Melisenda. Clara
RispondiEliminaSignora Clara,
RispondiEliminanon immagina che piacere mi fa sapere che altri la vedano come me. Sarà che i ricordi d'infanzia, se questa è stata serena, sono i più belli di tutta la vita, sarà che quel pezzo di Sardegna ha un non so che di speciale, ma tutte le volte che vengo sull'isola il mio pensiero va lì, agli eucalipti del vialetto, alla strada in terra battuta, alla chiesetta bianca, alla torre, all'isolotto e soprattutto a quella lingua di sabbia finissima bagnata dal Tirreno più azzurro che abbia mai visto. La prima volta che mi son tuffato a Melisenda sarà stato il luglio del '77 o giù di lì. Quando a Giugno 2015 siamo scesi in spiaggia, io e mia moglie Laura, e abbiam trovato solo voi due signore a godervi il mare piatto come un biliardo ... e beh confesso di essermi per un attimo perduto nel Tempo, come scaraventato indietro, di botto, di quasi quarant'anni: i brividi.
Cara signora le auguro di tornare quante volte può a Melisenda, in qualsiasi stagione dell'anno. E' un lusso a cui, potendo, non ci si deve sottrarre.
Un caro saluto.
Ciao Valerio,
RispondiEliminaEro incappato nel tuo sevizio del 2003 e mi ero innamorato delle foto che avevi scattato a quel magico posto che per me è una come seconda casa e che amo più d'ogni altro. Anche io ci sono stato la prima volta a fine anni 70, nel 78 per la precisione, e anche io ricordo le navi Canguro, poi le Tirrenia; ho sempre negli occhi le strade sterrate, la natura incontaminata e selvaggia di un posto che ha mantenuto nel tempo uno spirito magico. L'odore della macchia mediterranea, il senso di quiete di una valle isolata dalla civiltà, anche ad agosto, e le mille tonalità di blu che il suo mare sa regalare. Ci sono andato per quindici anni di fila, poi un po' di anni saltati. Ora ci torno ogni anno, con mia figlia e con mia moglie che ormai hanno stabilito (con mia indiscutibile soddisfazione) che in vacanza al mare si va solo lì. Ed ogni volta è un ritorno a casa.
Grazie per il post e complimenti per le bellissime foto.
Un saluto.
Jacopo
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaJacopo! Magari negli anni ci siamo pure incrociati e non lo sappiamo (!)
RispondiEliminaComunque, il concetto da te espresso è una cruda verità: in qualsiasi spiaggia del mondo in cui mi è capitato di trascorrere delle ore, il confronto è sempre stato: "bella come Melisenda?" E poche volte la risposta è stata positiva, e di spiagge ne ho viste.
Quest'anno, 29 maggio per la precisione, Melisenda non era al suo meglio. Deve aver fatto mare grosso ad aprile e si sono accumulati strati di posidonia marcescente a nord della spiaggia. Parliamoci chiaro, tutta salute perché quei cumuli trattengono la sabbia e impediscono l'erosione, tanto che dove sfocia il fiume la spiaggia è avanzata di un bel 20-30 metri verso il mare. Per contro le foglie (la posidonia oceanica è una pianta e non un'alga) decomponendosi intorbidiscono l'ancqua. Per trovare l'azzurro occorreva nuotare al largo oltre 200m dalla battigia. Questione di giorni e poi tornerà spettacolare. Proprio davanti ai gradini, 100m al largo, mi sono imbattuto in un bel trigone (una razza) semi infossata nella sabbia. Un incontro che si può fare solo fuori stagione, metterò la foto (bruttina ma ha il suo perché) in Registro Cronologico 2017.
Se quest'anno scendi salutami quel mare, bello da far girar la testa.
Ti ringrazio del passaggio, un saluto.