contro- intestazione

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Sul fianco della Montagna

Crinale Est  della valle del rio Confienzo, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S

In questo corto inverno 2025-2026 ho scelto il giorno più freddo per esplorare il fianco occidentale del monte Barone. Da l’alpe le Piane di Coggiola ho imboccato il G10a, sentiero che avevo già percorso lo scorso ottobre. Le colate di ghiaccio lungo le pareti che costeggiano la pista mi hanno chiarito subito che ho fatto bene a portarmi appresso i ramponi. Non incontro nessuno, sono e sarò  felicemente solo durante tutta l’escursione. Il tracciato sale veloce fino allo scavallamento della bocchetta di Foscale, qui il sentiero si collega al tracciato G1 e prosegue mezza costa verso l’alpe la Bura. Trovo un po’ di neve, è quella che è caduta prima di Natale, sciolta ovunque ma non qui. Infatti, nonostante la bassa quota (1100 m circa) questo versante, orientato a nord ovest, prende poco sole, in inverno è una ghiacciaia naturale. Il sentiero diventa una lastra di ghiaccio, uso i ramponi per procedere. Nel bosco di abeti il freddo è meno pungente e ghiaccio non ne trovo, supero l’alpe Ranzola (con bivacco oltremodo spartano), quindi il G1 mi conduce al guado del canale Ranzola. Questo “canale” scende dritto dal versante del monte Barone che ho risalito lo scorso dicembre, ma il G1 porta altrove e lo seguo oltre le pietraie e alla bella faggeta fino al panoramico bivacco dell’Alpe Cascinetta (1244 m). E’ uscito il sole e ho ancora mezza giornata davanti, decido di proseguire lungo il G1. Da qui in poi le impronte sulla neve saranno solo le mie.

Ghiaccio sulle rocce lungo il G10a, Alpe le Piane,Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Lungo il G10a verso la bocchetta di Foscale, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Il G1 nella conca dell'alpe La Bura è ghiacciato, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Il G1 verso alpe La Bura, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S, panorama 6 scatti.
Lungo questo tratto il G1 attraversa un bosco di abeti, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S, panorama 5 scatti.
Bivacco Alpe Ranzola, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Alpe Ranzola, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
pietraie dopo Alpe Ranzola, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Attraversato il canale Ranzola, il G1 torna allo scoperto. Altro ghiaccio. Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
 Superato il crinale compare la dorsale delle cime Foggia e della Mora,Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 PF + FTZII, panorama 6 scatti.
Rifugio Alpe Cascinetta (1244m). Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Rifugio Alpe Cascinetta (1244m). Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Rifugio Alpe Cascinetta (1244m). Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Crinali secchi, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 PF + FTZII, panorama 4 scatti.
Conca di Canal Secco Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Conca di Canal Secco, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S, panorama 4 scatti
Riolo Ardeccia Conca di Canal Secco, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S

Dall’ape Cascinetta il sentiero sale dolcemente attraverso il vallone di canal Secco, nome appropriato, quindi il tracciato mi propone uno strappo deciso verso un crinale, superato il quale entro a tutti gli effetti nella valle del rio Confienzo. Questa stretta valle è decisamente poco frequentata, la conosco da quando ho iniziato a esplorare la val Sessera in estate. Dalla centrale del Piancone parte una ampia pista ben segnata che percorre un bel tratto del rio Confienzo. Purtroppo è una illusione, fatti pochi metri di dislivello, il tracciato si perde nel fitto della vegetazione e procedere e’ sfiancante. Ora però è inverno e sono decisamente più in alto, le poche betulle e la bassa vegetazione non intralciano. Camminare in inverno ha dei vantaggi anche se, va detto, c’è un grande assente: la neve. Dovrebbe essere tutto bianco intorno a me, invece poche chiazze di neve indurita e tanta erba secca. Qui è veramente isolato, qui si spingono in pochi, specialmente in inverno. Non è un caso che solo oltrepassato il crinale, incrocio 7 camosci in fila indiana. Sono lontani, mi hanno sentito, sono allarmati, 300 mm son poca cosa. Scarico lo zaino e spiano l’800mm, l’ho portato per queste occasioni. Pochi scatti, sinceri e faticosi, ma sono i camosci della val Sessera, mica quelli del Gran Paradiso. 

Sono arrivato quasi al Canale di Malanotte, oltre non ha senso proseguire. Mangio qualcosa e giro sui tacchi, il G1 prosegue fino all bocchetta di Valfinale, spartiacque con la vicina Val Sesia. Ci dovrò tornare, perché è bello e ci sono diversi punti di appoggio adatti ad una due giorni di solitudine e natura, necessari per raggiungere la testa di valle e, perché no, percorrere il crinale della scala di Bors che è lì che mi guarda. Il rientro, fatto salvo un volo a corpo morto su una lastra di ghiaccio appena prima della bocchetta Foscale (e i ramponi? Pigrizia maledetta), è stato come prassi: con torcia frontale, lungo e noioso.

Camosci oltre il crinale del Canal Secco, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 PF + FTZII.
Camosci, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S Leofoto LS-254C + LH30
Camosci, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S Leofoto LS-254C + LH30
Inquadrare i camosci, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S Leofoto LS-223CEX + RH0 
i camosci erano al limitare del bosco, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Il versante occidentale del Barone verso canale Malanotte, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S.
Il G1 presso il bivio per A.Campetti, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S.
Il G1 costeggia il Monte Barone, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S.
Cima di Bors e bocchetta Valfinale a chiusura della valle del Confienzo, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 60/2.8micro + FTZII, panorama 7 scatti.
La testa rocciosa del Mucrone, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S Leofoto LS-254C + LH30
Boschi di betulle rade sul fianco del Barone, Valle del Confienzo, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S.
Al ritorno lungo il G1 sosto al crinale che scende al canal Secco, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S.
Un regolo nel sottobosco. Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 PF + FTZII.
Alla cappella Foscale, con qualche livido, accendo la torcia, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S.
Tutta discesa fino alle Piane, nel buio, Val Sessera (BI) - Gennaio
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S.

Il richiamo del Barone

Per i Milanesi sono le Grigne, per me, che sto nell’ovest Ticino, è il monte Barone la montagna di casa. E pensare che non l’ho mai considerato quel rilievo scuro ai piedi del monte Rosa che dalla città si vede tutto l’anno. Ecco, lui, “il Barone”, è sempre stato lì, a nord-nord ovest, 40 km scarsi da casa mia. Nell’estate del 2022 lo abbiamo risalito. Fu una gita molto bella, e molto calda, che mi lasciò il senso di una vicinanza imbarazzante: una montagna (2044 m s.l.m non è l’Everest, ma sempre montagna) il cui attacco del sentiero sta ad un’ora dal mio garage. Ma perché abbiamo atteso cosi tanto, Perché!!

Le Gru di primo mattino volano sul profilo del Monte Barone.
Il Barone il Rosa e la cupola di S.Gaudenzio Dalle risaie, il Barone in giugno.
Il M.Barone visto dal Parco Lame Sesia
Il M.Barone in inverno,  ancora dal Parco delle Lame.

13 dicembre 2025, un sabato soleggiato e liberato da impegni, ho approfittato della vicinanza per ripetere una bella passeggiata che, a fine autunno praticamente inverno, mi ha raccontato una storia molto diversa da quella sudata feroce di agosto 2022. Alle 9.20 lascio l’auto parcheggiata a Le Piane, ci metto un’ora e mezza per superare il bosco della Ciota ed arrivare alla vista della conca erbosa del Barone. Non sono troppo in forma. La valle sottostante ad ovest è secca da far paura. Dietro al crinale di punta di Foggia spunta il monte Bo biellese. Non me lo ricordavo, ma da qui in poi fino al rifugio, il sentiero fa il verso al Passo di Caradras del signore degli anelli. Mancan gli orchetti e gli Urukai, ci sono invece dei ragazzotti che, con i loro 10 anni per gamba, mi hanno sverniciato arrivando in cima 40 minuti prima di me.

La in fondo  spunta il monte Bo, tutto secco. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 60/2.8 Micro +FTZII  panorama 4 foto.
Eccolo. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Oltre la Ciota appare il Barone. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 60/2.8 Micro +FTZII  panorama 4 foto.
Rifugio del M. Barone, Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
La conca meridionale è un imbuto di erba secca. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Raggiungo lo spartiacque, il cartello dice 40 minuti, ottimismo. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Da qui si procede lungo il crinale. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 60/2.8 Micro + FTZII panorama 4

Dal rifugio il sentiero sale di traverso lungo il pratone. Il festival della Paglia, vietato fumare, raggiunto il crinale si apre la vista verso est. Un cartello con indicazioni ottimistiche segna i tempi di percorrenza. Fine ottimismo, la salita è lunga e ripida. C’è un po’ di gente, tra tutti incontrerò una decina di persone, completamente fuori dai miei standard, ma è sabato per tutti. Più in alto, sono intorno ai 1900m, incontro un po’ di neve. Nei ripari in ombra, dove passa la traccia del sentiero, sono guai perché quella neve, disciolta, è diventata un incrostazione di ghiaccio nero. In discesa mi farà penare. Il crinale lo lascio in basso, ma si allontana troppo lentamente. Ad un certo punto la gamba sinistra si è piantata. Rigida come un baccalà dal ginocchio fino giù alla pianta del piede. "ossignore" penso "ho una paresi". E’ solo un bel crampo, chessara’ mai. Ho finito il gatorade, ho solo acqua fresca, ma zero sete e la vetta è lì a pochi metri, ma sembra si stia allontanando, deriva dei continenti? Scende un signore con diversi anni più di me "DAI FORSA CHE SEI QUASI RIVATTO", vacca boia, si deve proprio vedere che non ne ho più. "Grazie, ma sa in questo momento mi mancano fiato e gambe, giusto due cose appena" e quello "MA NO VALA’ NON TI SCORAGIARE CHE LA CIMA L’È LÌ". Eh bravo, e’ li, e io son qui, ed è ben quello il problema.

Pochissima neve Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
La dorsale direzione sud est. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 60/2.8 Micro + FTZII panorama 5 scatti
Il pratone inclinato versante sud del Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Il sentiero segue la dorsale fino alle rocce della vetta. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S

Spinto dall’orgoglio, con tanta forza di volontà, un colpo di reni, cistifellea fegato e frattaglie varie, sono arrivato in cima. Ci ho messo una vita, ma è ancora chiaro e la luce bella deve ancora arrivare. Sulla vetta del Barone il CAI ha piazzato un fungo di pietre con il cappuccio di bronzo. Il cappuccio è un disco che indica la direzione di tutte le cime visibili da qui. Cribbio, c’è tutto l’arco alpino, il Barone è in una posizione magnifica, ultimo 2000 prima della pianura. La vista sul gruppo del monte Rosa è totale. Comunque, fosse per il disco, non ne riconoscerei una.

Finalmente in cima. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Vetta del Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
La piastra con i riferimenti dei rilievi. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Vista sud dalla vetta del Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Sfrutto il fungo di bronzo come appoggio M. Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Il gruppo del Mitschabel e Dom.  Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 60/2.8 Micro + FTZII panorama 6 scatti
Massiccio del M.Rosa dal Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 E + FTZII panorama 4 scatti
Monta Rosa, punta Gnifetti dal Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S panorama 3 scatti.
Castello di Gavala dal Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 E + FTZII, panorama di 3 foto
Bec d’Ovaga e rifugio Spanna Osella dal Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 E + FTZII
Cima del Luvot dal Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 E + FTZII
Versante del Luvot. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 E + FTZII
Alpi Faudel ed Albarei dal Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 E + FTZII
Tutto il Piemonte occidentale in un colpo d’occhio. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 E + FTZII, panorama 5 foto.
In cima Barone con tutti gli attrezzi. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S

Rimango da solo in vetta, scendo per ultimo (cosa ha da fare tutta sta gente a casa … ranges). Mangio il cioccolato, tavoletta Novi da 250g la divoro piuttosto rapidamente. Mentre mi strafogo, noto un insistente svolazzo di corvi imperiali che fanno la spola da un versante e l’altro della montagna. Croook croook, insistenti e numerosi, vabbè, metto via il cioccolato, imbraccio l’800 e provo d inquadrare qualcosa. Non è la giornata giusta per una focale così lunga, l’aria si riscalda ed è pessima. Però solo grazie all’ingrandimento di 800mm mi spiego il movimento dei corvi. Sul versante sud ovest, il più assolato, un’aquila reale ha il suo bel daffare a tener testa alla comitiva di corvi. Il rapace desiste e piega verso montagne meno frequentate, da corvi. Questa,cosa l’ho vista solo io, tutti gli altri salitori di quel giorno erano già al bar. La discesa nella luce calda del tramonto è una goduria, ma solo dopo aver superato i tratti ghiacciati che, malefici, si nascondono sotto i ciuffi d’erba secca. E i ramponi, li ho ritirati troppo bene e son partito senza. Il rientro nella notte era preventivato, quello che però non prevedevo è che sarebbe stato così lungo. Un’ora e mezza di frontale e’ un po’ una palla.

Corvi e aquila Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S
Ombre lunghe. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Il sole se ne va. Monte Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S
Discesa in notturna. M. Barone (BI-VC) - Dicembre.
Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S