Correva l’anno 1996. Ero tra le risaie di San Bernardino a cercare aironi da fotografare. Da un campo, prospicente alla garzaia, vidi decollare un uccello bianco con testa nera e becco lungo, ricurvo e nero. Il profilo inconfondibile di un ibis …. un ibis?!!??
Incuriosito, la stessa settimana, era luglio, mi recai ad una incontro della LIPU: "Valerio, e' un Ibis sacro. Vengono dal nucleo che alla fine degli anni 80 si è stabilito sull’isolone di Oldenico. Si stanno riproducendo." Così mi disse il Piero, decano della LIPU nonché appassionato fotografo naturalista. Sono trascorsi trent’anni ma quelle parole me le ricordo come se fosse ieri. Ed in questi trenta anni e' accaduto proprio quello che diceva Piero: gli ibis si sono riprodotti.
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Ibis sacri, tenuta Devesio (VC) - Settembre. Nikon Z9 ob. Nikon Z 400/4.5 S. |
Da quel primo avvistamento, gli incontri con l’ibis da rari sono diventati frequenti, poi comuni, oggi giornalieri. Guardiamola per bene questa evoluzione, perché siamo testimoni di un’autentica invasione che interessa tutta la pianura padana e le cui conseguenze non sono affatto scontate.
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La prima foto dignitosa che ho scattato ad un ibis è del Gennaio 2005.
Ponzana (No) - Gennaio. Nikon F4E ob. Nikon Ais 600/4, Provia 400. |
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Nel 2012 in risaia. Sozzago (No) - Aprile. Nikon D300 ob. Nikon AFs 600/4 VR G. |
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2014 al nido. Casalbeltrame (No) - Maggio. Nikon D3 ob. Nikon AFs 600/4 VR G. |
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2014 formazione in volo davanti al Rosa. Sozzago (No) - Marzo. Nikon D3 ob. Nikon AFs 600/4 VR G. |
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2021 in uscita dalla risaia. Casalbeltrame (No) - Giugno. Nikon D500 ob. Nikon AFs 600/4 VR G. |
L’esplosione demografica è evidente e sta avendo effetti. L’ibis è gregario e, da che ho capito, deve essere piuttosto agguerrito nel conquistarsi lo spazio di nidificazione. Le garzaie sono state il luogo dove, inizialmente, l’ibis ha trovato collocazione ideale. A farne le spese sono state garzette e nitticore, aironi piccoli. In particolare le seconde, comunissime quando ho iniziato a fotografare negli anni ‘80, oggi sono rare. Ma anche le garzette, che in estate si ammassavano negli specchi di risaia ancora allagati, si sono ridotte in modo importante. Credo che dipenda da competizione per lo spazio di nidificazione, aggravato dalla presenza del prolifico airone guardabuoi, unico piccolo airone che pare essere in grado di spuntarla in questa battaglia per gli alloggi.
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Un roost di guadabuoi sui salici di uno stagno risorgivo. Zona
industriale San Pietro (No) - Agosto. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S. |
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A meglio guardare, non sono solo guadabuoi, gli ibis li tallonano. Zona
industriale San Pietro (No) - Agosto. Nikon Z9 ob. Nikon Z 800/6.3 S. |
Qualche anno addietro Novara BIRDWATCHING, sfruttando la fase di rientro ai
roost notturni, ha organizzato un conteggio degli ibis nell’area compresa tra
Novara città ed il fiume Sesia. Non ricordo il numero esatto, ma ricordo
l’ordine di grandezza: migliaia.
Ma non mi sarei aspettato quello che sta accadendo negli ultimi 2 anni. Il
boom demografico, senza alcun contenimento naturale, ha visto l’espandersi di questa specie in tutta la pianura risicola. Nelle colonie di
aironi, garzaie, il nuovo inquilino ha
sistematicamente scalzato gli aironi autoctoni quale specie dominante. Bizzarramente, l’ibis predilige le conifere, quelle grosse, dalla chioma enorme ed in
campagna non se ne trovano molte. Le più grosse conifere stanno in città, monumentali cedri del Libano, piuttosto che
pini argentati secolari, non sono passati inosservati agli occhi degli ibis. Era solo
questione di tempo e le conseguenze non sono scontate.
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2025 fine estate. I cedri del parco del cimitero sono occupati dagli
ibis. Novara - Agosto. Fuji X-Pro2 ob. Fujinon 70-300/4.5-5.6 OS. |
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Sono molti… Novara - Agosto. Fuji X-Pro2 ob. Fujinon 70-300/4.5-5.6 OS. |
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Conifere dello stesso parco che hanno subito il prelievo di
rami per la costruzione dei nidi. Novara - Agosto. Fuji X-Pro2 ob. Fujinon 70-300/4.5-5.6 OS. |
Nel 2025 gli ibis avevano già nidificato in città, ma in una zona periferica, defilata. Poi, ad agosto 2025, hanno iniziato a soggiornare lungamente sui cedri del parco
del cimitero comunale. Con l’arrivo dell’autunno si sono dispersi. E
noi ce ne siamo dimenticati, noi. Loro no.
Memori dell’esperienza dell’anno precedente, a metà aprile 2026 sono arrivati
in massa, questa vota dritti in città, occupando ben 11 conifere del parco centrale,
Allea - Parco dei Bambini. Nessuno ha pensato o richiesto, o compreso, che sarebbe stato opportuno svolgere azioni di disturbo utili ad
allontanarli, perché ad aprile quelle
occupazioni hanno significato una cosa sola: NIDIFICAZIONE. A maggio si sono
schiuse le uova e a giugno è iniziato lo svezzamento dei pulli.
L’ibis non è vegetariano, le sue deiezioni sono un veleno per la pianta ospitante oltre che poco apprezzabili da chiunque si trovi in zona, mosche escluse. Chi ha avuto l’esperienza di visitare una qualunque colonia di volatili, di qualunque specie di volatile, sa che non è roba per palati fini. Deiezioni e mortalità infantile fanno di quegli ambienti dei luoghi malsani. Ora, immaginatevi cosa può accadere se nella ricetta aggiungiamo la calura insopportabile di questo 2026 e l’ambito urbano.
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Un roost di nidificazione nel Parco dei Bambini. Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S. |
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Un roost di nidificazione nel Parco dei Bambini. Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon AFs 300/4 PF + TC14 +FTZII panorama di 6 foto. |
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Panchine ricoperte di guano. Parco dei Bambini. Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S. |
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Mortalità infantile. Parco di Via Bilieri. Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S. |
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Parco di Via Bilieri. Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S. |
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Pini spelacchiati dagli ibis nel Parco di Via Bilieri. Novara -
Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 70-200/2.8 VR S. |
Come da normale gestione della cosa pubblica, la risposta arriva sempre fuori
tempo massimo e l’azione svolta ha avuto poca utilità, fatto molto
danno, oltre che generato uno scontro tra le associazioni
ambientaliste e gli enti pubblici preposti.
La cronologia dei gli avvenimenti è stata la seguente:
la provincia ha chiamato i tecnici forestali che, iniziando dal pino quasi secolare su cui stava il gruppo di nidi più importante, ha eseguito la
potatura dei rami su cui gli ibis possono nidificare. Peccato che quei nidi
avevano già svolto la loro funzione. Ora i giovani, non ancora abili al volo
ma in grado di deambulare, caduti dall’albero, hanno iniziato a razzolare per
tutto il parco, per poi raccogliersi alla base della pianta da cui erano stati
sfrattati.
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| L’intervento dei tecnici della Provincia genera perplessità e malumore. Parco dell’Allea, Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S. |
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Cestello mobile in posizione. Parco dell’Allea. Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 14-24/2.8 S. |
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Operazioni di potatura squinternata. Parco dell’Allea. Novara -
Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 70-200/2.8 VR S. |
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Rami potati e pulli sfrattati. Parco dell’Allea. Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S. |
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| Altri Sub adulti razzolano tra le panchine. Parco
dell’Allea. Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 70-200/2.8 VR S. |
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Qualcuno ci lascia le piume. Parco dell’Allea. Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S. |
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Alcuni vengono raccolti da volontari in tentativo di salvataggio in extremis. Parco
dell’Allea. Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S. |
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| Adattamento urbano. Parco dell’Allea, Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 70-200/2.8 VR S. |
Imbarazzo …… E adesso?
Il giorno appresso, altri tecnici, hanno catturato i pennuti razzolanti per condurli in luogo non noto. E qui si è accesa la protesta: assassini!! In
effetti quelle povere bestie facevano parecchia pena. A poco serve osservare come stiano avvelenando alberi secolari e che si tratta di specie alloctona che sta
soppiantando altre specie di ardeidi autoctoni. Al cuor non si comanda. Così
intraprendenti signore, armate di retino, hanno a loro volta iniziato la
caccia al pullo, con la nobile intenzione di salvargli le piume (in che modo?
Si vedrà). Lo scontro è poi salito di livello interessando questura, prefettura, sindaco,
vescovo e curia. Perciò, dato il clamore, l’autorità preposta ha preferito
sospendere le azioni e, con gesto pilatesco, ha tolto disturbo e transenne.
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Il pino argentato oggetto di potatura. Parco dell’Allea Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 24-70/4 S. |
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| Il pino argentato rimane comunque affollato. Parco dell’Allea,
Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 70-200/2.8 VR S. |
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Sul pino oggetto di potatura, i nodi sono stati distrutti. Parco dell’Allea, Novara - Giugno. Nikon Z9 ob. Nikon Z 70-200/2.8 VR S. |
Epilogo, con sorpresa.
La nidificazione ha fatto il suo corso. Gli ibis classe 2026 sono stati svezzati in
città, il parco avrà qualche conifera secolare in meno e qualche altra
conifera devastata. Fino a settembre sarà opportuno girare al largo da via
Biglieri e via Raffaello salvo che non si apprezzi il pungente afrore di pesce
marcio.
In realtà la situazione è ancora più complicata. Ad agosto i simpatici pennuti hanno dimostrato di saper fare di meglio. Sulle conifere più alte del parco dei bambini, lungo il Baluardo, hanno iniziato una seconda nidificazione. Una ventina di nuovi nidi a settembre hanno ospitato la seconda tornata riproduttiva del 2026. Ad esclusione delle galline domestiche, non ho conoscenza di volatili in grado di riprodursi più volte nella stessa stagione.
Si possono fare tanti bei discorsi, ma i fatti dicono che questi animali, come tante altre bestiole, ce li siamo portati in casa, qui hanno trovato condizioni ideali, nessun concorrente biologico e spazio a volontà. Una specie alloctona, con un tasso di riproduzione 2.5 o superiore, priva di predatore naturale, che per la riproduzione coloniale trova nei centri urbani gli alberi migliori (e che caga più di un gabbiano con la dissenteria), non è un arricchimento ecologico, ma un problema di igiene pubblica.
L’anno prossimo saremo punto e a capo perchè la nidificazione di quest’anno è andata a buon fine ed i pennuti hanno buona memoria. Vicino a casa ho due bei cedri, li vedo dal balcone. Farò riprese dal divano con il teleobiettivo corto.
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| Tutti perplessi. Parco dell’Allea, Novara - Giugno. |





























